CONIGLIO A' CARLUNNA

17 marzo 2010
 
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CONIGLIO A' CARLUNNA

 

  • 1 coniglio del peso di 1,5 Kg circa
  • 150 g di olive taggiasche in salamoia
  • 50 g di pinoli
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • qualche foglia di salvia
  • 2 rametti di timo
  • 1 foglia di alloro
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • del brodo
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale
  • pepe

Inizia dal coniglio:
taglialo a pezzi che laverai accuratamente, asciugalo e fallo rosolare in una casseruola insieme a 4-5 cucchiai di olio fino a che non avrà assunto un colore uniforme.

Fai un trito:
con l'aglio, il prezzemolo, la salvia, il timo, il rosmarino e l'alloro e spolverizzalo sul coniglio, aggiusta di sale, aggiungi del pepe e irrora con un bicchiere di vino bianco, copri la casseruola e lascia cuocere a fiamma molto bassa per 40 minuti circa, mescolando spesso e ricordandoti di bagnare il coniglio con il brodo, man mano che si asciuga.

Le olive:
togli gli ossi a 100 g di olive e trita la polpa, insieme ai capperi dissalati e metà dei pinoli, utilizzando un mortaio se ne possiedi uno, altrimenti nel mixer, poi versa il pesto ottenuto sul coniglio, unisci le olive e i pinoli interi rimasti e fai cuocere per altri 10 minuti circa, dopo di ché aggiungi l'altro bicchiere di vino e fallo evaporare a fuoco vivo, finché il sugo non si sarà addensato. Fatto questo, puoi servire in tavola il tuo coniglio a carlunna.

 


Un Rossese, della Liguria, un rosso la cui bottiglia va conservata orizzontale e servita a temperatura di cantina, a 14-16° C, decantato in caraffa.
Il profumo del Rossese è ampio ed intenso, con note di ribes e rosa appassita. Il suo sapore è asciutto, sottile e morbido, con vena amarognola.

 

 


 
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