Re dei Longobardi salì al potere nel 548 dopo dieci anni di interregno. Diede ordine ai duchi di cedere una
parte delle loro proprietà terriere per dare l'opportunità al re di avere mezzi per governare.
Assoggettò anche la popolazione romana, liberandola però da sottrazioni arbitrarie. Sposando Teodolinda,
poté rafforzare il suo potere sia in patria che all'estero.