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Siriaca di origine sposò in seconde nozze l'imperatore Settimio Severo, sul quale esercitò un forte ascendente usando le sue doti fisiche ed intellettuali, accrescendone l'ambizione. Riunì intorno a sé un circolo di dotti e filosofi, tra i quali Filostrato ed Eliano.
Inutilmente tentò di mettere pace tra i suoi due figli Geta e Caracalla. Quest'ultimo addirittura, dopo la morte del padre, fece uccidere Geta mentre la madre lo cingeva fra le braccia.
Dal 214 Caracalla la rese partecipe del governo, collaborando al mantenimento dei principi antisenatoriali adottati da Settimio Severo. Dopo l'uccisione di Caracalla si lasciò morire di fame.
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