cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

- ISTITUZIONI ITALIANE

PRIMA PARTE (ARTT. 1-54)

La Costituzione della Repubblica italiana enuncia, come prima, i dodici principi fondamentali, che costituiscono la base del nostro ordinamento.

- L'art. 1, sancisce il carattere democratico della Repubblica italiana, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che partecipa attivamente alla vita politica dello Stato. I cittadini esercitano la loro sovranità tramite i referendum, le petizioni, l'iniziativa popolare ed eleggendo i propri rappresentanti presso le istituzioni.

- L'art.2, riconosce e garantisce i diritti inalienabili dell'uomo.

- L'art.3, sancisce e promuove l'uguaglianza sociale e politica di tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, razza, lingua, condizioni personali e sociali.

- L'art.4, ribadisce il valore fondamentale del lavoro, come diritto e dovere di ogni cittadino.

- L'art.5, sancisce l'unità e l'inviolabilità dello stato, ammettendo però un'ampia autonomia delle autonomie locali.

- L'art.6, riconosce e tutela le minoranze nazionali, come i cittadini di lingua tedesca del Trentino Alto Adige. Ma la Costituzione tutela anche le minoranze religiose ed etniche (musulmani, ebrei, protestanti, ecc.).

- Gli art.7 e 8, disciplinano i rapporti tra Stato e Chiesa e sanciscono la libertà di religione. Lo Stato italiano si conferma come uno stato laico, e tutte le confessioni religiose hanno pari dignità di fronte alla legge.

- L'art.9, proclama l'impegno dello Stato nella promozione dello sviluppo culturale, scientifico e tecnico del nostro Paese.

- L'art.10, riconosce le norme del diritto internazionale, cui l'Italia si attiene nell'elaborazione della propria politica estera.

- L'art.11, sancisce in modo inequivocabile il ripudio della Repubblica italiana della guerra, come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Tuttavia la difesa della Patria, rimane un sacro dovere del cittadino.

- L'art.12, si riferisce alla bandiera, simbolo dell'unità del popolo italiano.

DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO

- Il titolo I (artt.13-28) regola i rapporti civili. In esso sono contenuti i diritti civili: libertà personale, libertà di domicilio e di corrispondenza, libertà di circolazione, libertà di riunione, libertà di associazione, libertà di coscienza e di proselitismo (diritto di convertirsi a una religione, di abbracciare nuove idee, di affiliarsi ad un partito), libertà di pensiero e di stampa, divieto di discriminazioni per motivi politici, divieto di requisizioni arbitrarie di beni, servizi e prestazioni personali, libertà di azione e difesa, diritto al giudice naturale, presunzione d'innocenza, diritto di risarcimento.

- Il titolo II (artt.29-34) disciplina i rapporti etico-sociali. Sono quindi riconosciuti: i diritti della famiglia, il diritto-dovere alla salute e il diritto allo studio.

- Il titolo III (artt.35-47) regola i rapporti economici. Sono quindi riconosciuti: la tutela del lavoro, la libertà sindacale e delle organizzazioni sindacali, il diritto di sciopero e le sue forme, il diritto di non scioperare, l'iniziativa privata, la proprietà privata, l'artigianato e la cooperazione, la partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale e il risparmio popolare.

- Il titolo IV (artt.48-54) è dedicato ai rapporti politici, in parte già enunciati nei principi fondamentali. Il diritto di voto è alla base della sovranità popolare e della democrazia della Repubblica. Ad esso sono affiancati: il diritto d'iscrizione ai partiti, il diritto di petizione (diritto di proporre, ai massimi organi dello Stato, l'abrogazione
di una legge, o l'elaborazione di una legge) ed il diritto alle cariche elettive. Nel titolo IV, sono enunciati anche i doveri del cittadino: la difesa della Patria e il dovere tributario.


 
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