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10 Ottobre 2009 amministratore

La storia della Valle d'Aosta

Abitata in origine dai Celti Salassi, fu occupata dai Romani nel 25 a.C. e unita alla Regione Transpadana.
Burgundi, Ostrogoti, Bizantini e Franchi se ne impadronirono successivamente, e alla dissoluzione dell'Impero carolingio la valle passò in mano ai re d'Italia del X sec., subendo poi le incursioni dei Saraceni.

Dall'XI sec. entrò nell'orbita dei Savoia con Tommaso I e restò a loro soggetta, salvo brevi occupazioni dei Francesi nel 1691 e nel 1704-1706.
Napoleone l'attraversò nel 1800 per scendere in Italia, annettendola poi col Piemonte alla Francia, dalla quale fu staccata con la restaurazione del Regno sabaudo.

Durante la seconda guerra mondiale fu uno dei centri principali della Resistenza, a partire dal 1943. Se la controffensiva tedesca nell'autunno-inverno 1944 costrinse molti gruppi partigiani a cercare la salvezza oltralpe, essi si riorganizzarono ben presto liberando la valle nell'aprile 1945.

Eretta in regione autonoma, ne assunse la presidenza Federico Chabod.

Il territorio della Valle d'Aosta costituisce una delle regioni a statuto speciale, previste dalla costituzione e gradualmente attuate.

L'ordinamento regionale vi si attua mediante un Consiglio regionale, eletto per la durata di quattro anni, a scrutinio diretto, da parte di tutti i cittadini che risiedano nella valle da almeno tre anni e godano dei diritti politici.

Il Consiglio, composto di trentacinque membri, elegge nel proprio seno una giunta, composta di sei assessori, e un presidente regionale nel quale si accentrano i poteri di autonomia che la legge ha conferito alla regione. Il Consiglio esplica attività legislativa, nell'ambito delle materie fissate dalla costituzione e ulteriormente precisate dallo statuto regionale, attenendosi nell'emanazione delle leggi al rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento dello Stato. Esplica anche attività amministrativa, sia nell'ambito delle materie sulle quali legifera, sia in altri ambiti, per delega da parte dell'amministrazione statale.

Il controllo di legittimità sull'attività svolta dagli organi regionali è esercitato da una commissione di coordinamento, composta di tre membri (un rappresentante del ministero dell'interno, uno del ministero delle finanze e uno della regione), con sede in Aosta. In considerazione della particolare natura della regione vi è ammesso il bilinguismo (lingue italiana e francese) sia negli atti amministrativi sia nell'istruzione scolastica: gli abitanti della regione godono anche di talune esenzioni fiscali.

 
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