cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

IL CINEMA ITALIANO

LE STELLE DEL CINEMA


Agli inizi della storia del cinema i produttori dei film cercavano di tenere il più possibile anonimi attori e attrici temendo che, se fossero diventati famosi, avrebbero preteso di essere pagati di più. In quegli anni, inoltre, gli attori erano guardati con una certa diffidenza. A Hollywood gli appartamenti da affittare esibivano spesso un cartello che diceva: "Non si accettano cani, bambini o attori".
Nel 1910, però, la casa produttrice IMP infranse la regola dell'anonimato e cominciò a pubblicizzare una sua attrice, Florence Lawrence.
La prima star cinematografica era nata, con lei nacque anche lo "star System" che caratterizzò l'epoca d'oro di Hollywood.
I fans sceglievano i film da andare a vedere chiedendosi: "Con chi è?".
Non importava chi l'avesse prodotto o diretto. E poi copiavano il modo di vestirsi, di pettinarsi, di muoversi dei loro idoli.
Le stelle cominciarono a guadagnare cifre da capogiro e a concedersi lussi e stravaganze. Gloria Swanson aveva un bagno di marmo nero con vasca d'oro. Mary Pickford, "La fidanzata d'America", guadagnava 10 mila dollari alla settimana più il 50% sugli incassi dei suoi film.
Le grandi case di produzione, MGM, Paramount, Century Fox, RkO, contribuirono con i loro apparati pubblicitari e la loro influenza sulla stampa ad alimentare il fenomeno del divismo. I divi erano creature remote e inaccessibili, simboli del sogno e del desiderio. Oggi lo "Star System esiste ancora ma è cambiato. Gli attori sono soprattutto prodotti industriali. Sono sempre superpagati, ma non sono più dei "divi".
Il pubblico, disincantato, li sente più terrestri , più fallibili. E le loro facce sono più comuni: i bellissimi e le bellissime sono scomparsi, i miti sono finiti.

 
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