cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

GLI ANNI '70


Le riforme sociali
Le lotte operaie si conclusero con aumenti dei salari medi e con un rafforzamento delle organizzazioni sindacali, ma, nel 1973, le condizioni economiche del Paese si aggravarono pesantemente, sotto l'onda negativa dello 'shock petrolifero'.
Nel '74, nel tentativo di riavvicinare la popolazione alla classe politica, venne adottata una legge sul finanziamento pubblico dei partiti, ma la sfiducia nel sistema dei partiti era altamente diffusa, nonostante la forte politicizzazione degli italiani.

Nello stesso anno, fu anche approvata, per mezzo di un referendum abrogativo, la legge sul divorzio, dimostrando che la società italiana era cambiata dal dopoguerra, quando si era affidata alla DC, partito che difendeva innanzitutto la famiglia. I forti mutamenti avvenuti nella società italiana si esplicarono anche per mezzo di altre tre fondamentali leggi: la riforma del diritto di famiglia, e l'abbassamento della maggiore età a 18 anni, del 1975, e la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, del 1978.

L'onda delle riforme sociali favorì il partito Comunista, che da sempre aveva dato di sé un'immagine favorevole al progressismo, e spinse il suo segretario Enrico Berlinguer, a proporre il 'compromesso storico', un accordo a lungo termine tra le forze comuniste, socialiste e cattoliche per allargare la base delle riforme e scongiurare i pericoli cui andava incontro i Paese.

 
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