cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

LA RICOSTRUZIONE E L'ITALIA NELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI

La Costituzione

Nel frattempo, l'Assemblea Costituente incaricata dal popolo, aveva emesso la nuova Costituzione, che, all'art.1, decretava l'Italia "un Paese fondato sul lavoro". I principi ispirati dalla lotta al fascismo, della Resistenza, trovarono espressione nella Costituzione, erano stati oramai schiacciati dai mutamenti sociali e politici avvenuti a livello nazionale e mondiale.
Con l'adesione al Patto Atlantico, nel 1949, l'Italia decretò definitivamente la sua scelta di campo, anche in politica estera, in favore degli Stati Uniti.

L'Europa e la NATO
In Europa stava anche nascendo l'idea di un'unificazione tra Stati del 'vecchio' continente, per facilitarne la ripresa economica, dopo i pesanti sconvolgimenti causati dalla seconda Guerra mondiale. Con questo preciso scopo, nel marzo '48, cinque Paesi europei si unirono in un patto, il trattato di Bruxelles, di collaborazione e cooperazione sia militare, che politica ed economica, gettando le basi per la costituzione di uno Stato federale europeo.
Nel maggio del '49 fu fondato il Consiglio d'Europa, un organismo di cooperazione, cui partecipò anche l'Italia, e nel 1954 nacque l'Unione dell'Europa Occidentale. Nel '49, nacque anche la NATO
Nel frattempo, nel '51, l'Italia era entrata a far parte anche della Ceca: Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Questa alleanza, costituta per favorire l'espansione del commercio degli Stati europei e per elevare il tenore di vita dei loro abitanti, fu il primo tentativo di creare una politica comune in Europa, ed ebbe un esito così positivo, da spingere i Paesi fondatori, ad estendere la collaborazione anche in altri settori. Fu da queste proposte, che nacque la Comunità Economica Europea, nel 1957, gettando le basi per l'attuale Unione Europea.


assemblea dei Paesi Europei

Sullo slancio dell'atteggiamento associativo tra Stati, , North Atlantic Treaty Organization, organizzazione con struttura militare e civile creata dagli stati Uniti allo scopo si salvaguardare la pace e la sicurezza nelle regioni dell'Atlantico settentrionale. I dodici Paesi che lo sottoscrissero, compresa l'Italia, si impegnarono ad intervenire in aiuto di ognuno degli Stati membri in caso di minaccia militare.

La questione territoriale
Le controversie territoriali dopo la guerra rimasero aperte e le trattative con la Jugoslavia, riguardo alla provincia di Trieste e la Dalmazia, si interruppero ripetutamente, finché nel 1953, l'Italia ottenne il ritiro delle truppe alleate dalla parte del Friuli Venezia Giulia detta zona A, nella quale era compresa anche Trieste, (la zona B era quella sotto il controllo degli jugoslavi) e nel 1954, Trieste venne proclamata "porto franco".

 
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