3.3.1 Il risparmio energetico: i consumi
economia
10 Ottobre 2009 amministratore

3.3.1 Il risparmio energetico: i consumi

3.3.1 Il risparmio energetico: i consumi Tutti sappiamo quanto consuma la nostra auto ma pochissimi sanno quanto consuma annualmente l'edificio in cui abitano.


Tutti sappiamo quanto consuma la nostra auto ma pochissimi sanno quanto consuma annualmente l'edificio in cui abitano.
Eppure il calcolo del consumo energetico è semplice: basta sommare tutti i consumi e convertire le quantità in Kilowattora termici, tenendo conto che ogni litro di gasolio corrisponde a quasi 12 KW/h, mentre un metro cubo di metano vale 10 KW/ h. Calcolati i consumi totali, si divide il risultato per la superficie abita bile, ottenendo i dati di "consumo" effettivo al metro quadro per anno espresso in KW/h (m2a).
Potrebbe essere istruttivo confrontarli con quelli degli amici, o paragonarli ai consumi massimi previsti dalla legge tedesca o alle prescrizioni di "CasaClima" della Provincia di Bolzano. Sorprendente ma utile sapere che, mentre la me- dia dei consumi in Italia si attesta sui 150-200 KW /h(m2a), la Germania prescrive consumi inferiori ai 70 KW /h (m2a) e la classe energetica migliore di Bolzano, si attesta sui 30 KW /h (m2a). Un risparmio di oltre il 70% dei consumi energetici è possibile e doveroso anche per le nostre case, attraverso:
il miglioramento dell'isolamento termico
la sostituzione degli infissi
l'impiego di bruciatori più efficienti
il ricorso ai pannelli solari per l'acqua calda, ecc.
Ne beneficerebbero l'ambiente, le nostre tasche, l'economia nazionale, gli individui e la società.
Occorre una battaglia per l'ambiente e per la civiltà del Paese, per vincere sugli interessi economici di poche compagnie che realizzano enormi profitti: basti pensare che Il prezzo della benzina verde quando arriva alla pompa costa 6 volte il costo deII'estrazione. Ma sono necessarie scelte politiche coraggiose: a differenza dei carburanti il risparmio si può tassare.
Bisogna insomma iniziare a parlare, come fanno ormai gli economisti più accorti, di una nuova unità di misura per la salvaguardia dell’ambiente: quella del risparmio energetico, significativamente chiamata “negawatt”.


Testi tratti da Distretto Bioedilizia

 

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