3.5.2 Il riscaldamento radiante: Abbracciare e conservare il calore
economia
10 Ottobre 2009 amministratore

3.5.2 Il riscaldamento radiante: Abbracciare e conservare il calore

3.5.2 Il riscaldamento radiante: Abbracciare e conservare il calore Il riscaldamento radiante è il riscaldamento naturale che proviene dal sole e dalla


Il riscaldamento radiante è il riscaldamento naturale che proviene dal sole e dalla massa terrestre sono sistemi simili, perfettamente adatti alla fisiologia umana. Questo aspetto, questa qualità del calore, è fondamentale per il benessere e la salute. Anche il corpo umano è un elemento scaldante radiante. Tutti noi emettiamo radiazioni infrarosse caratteristiche secondo precise regole, possiamo anche misurarle e scoprire che attraverso la superficie dell'epidermide produciamo lo stesso calore di una lampadina di 100 Watt. In effetti siamo dei caloriferi molto particolari e sostanzialmente perfetti: siamo autoalimentati e abbiamo una temperatura sostanzialmente stabile. Il benessere termico, lo raggiungiamo quando i no- stri parametri vitali sono in equilibrio con l'ambiente che ci circonda. Spesso associamo questo benessere alla temperatura dell'aria. In realtà occorrerebbe parlare più semplicemente delle sensazioni termiche che proviamo. La sensazione di caldo e di freddo che sentiamo dipende in gran parte dalla tempera- tura radiante che hanno i corpi che ci stanno attorno. Quando siamo in prossimità di superfici con una temperatura fredda tendiamo a cedere il nostro calore: quindi proviamo un senso di freddo. Tanto più è elevata la differenza di temperatura tra noi e ciò che ci circonda, tanto più elevata sarà la sensazione di freddo che proviamo e tanto più il nostro organismo dovrà lavorare per compensare questa perdita di calore. Si pensi alla sensazione che proviamo in prossimità di una finestra a parità di temperatura in- terna della stanza. Un sistema ad irraggiamento funziona con un principio analogo. Il calore si trasmette, nella medesima maniera, sia al corpo umano sia alle pareti e ai solai. Tanto più questi elementi hanno massa, e una massa che consenta l'immagazzina- mento del calore, tanto più questi corpi cooperano nel creare un ambiente confortevole diminuendo la differenza di temperatura tra loro e il nostro corpo, Una radiazione infrarossa che colpisce il nostro corpo si comporta in maniera analoga a quando colpisce un qualsiasi altro materiale, L'onda, a seconda della sua lunghezza, penetra attraverso la pelle per una profondità che è in funzione della sua lunghezza. Esiste una lunghezza d'onda ottima le? Intanto essa non deve essere troppo corta perché rischieremmo di scottarci senza riscaldarci. Ma neppure deve essere troppo lunga, perché penetrerebbe molto in profondità senza apportare molto calore. Tenuto conto che il sangue è un ottimo vettore di calore basterebbe raggiungere una sufficiente quantità di sangue per permettere una diffusa sensazione di calore in tutto il corpo. Circa un quarto del sangue umano circola appena sotto lo strato corneo, sotto cioè lo strato superficiale dell'epidermide. Basta quindi che la radiazione penetri per 1 mm per scaldarci sufficiente- mente dato che lo spessore della pelle varia dagli 0,5 mm del palmo delle mani ai 4 mm del calcagno. Tale profondità si raggiunge per lunghezze d'onda di circa 7/9I.Jm, uguali a quelle emesse da stufe ad accumulo in pietra e in maiolica o dagli intonaci con inglobati impianti di riscaldamento a muro alle temperature superficiali di esercizio. Oltre a ciò occorre considera- re che i raggi infrarossi hanno proprietà benefiche sul nostro corpo: stimolano la produzione di proteine e hanno un influsso positivo sulla produzione di enzimi, penetrano nella pelle con un benefico effetto vaso dilatatorio senza creare problemi di circolazione.



Testi tratti da Distretto Bioedilizia

 

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