LA forma pensiero alla base della Meditazione nello Yoga
10 Ottobre 2009 amministratore

La Forma–Pensiero all’inizio di una classe di Yoga (seconda parte)

L’esperienza, la sequenza di posizioni e movimenti proposti nel corso della classe di Yoga, accompagneranno nell’esplorazione del concetto così come è possibile esplorarlo attraverso i sensi, le emozioni, le azioni, aspirando ad un grado sempre maggiore di astrazione, mentre i corpi inferiori della personalità si armonizzano progressivaente. Il triangolo che si crea dovrà dunque produrre la sintesi.



L’intuizione, nutrita dalla lettura prima, e dall’esperienza poi, riduce l’idea-stimolo all’essenziale, scartando le formulazioni della mente inferiore duale, preparandosi ad avere la visione sintetica della struttura della forma-pensiero. Tale visione, ottenuta tenendo ferma la mente nella luce, produrrà una forma pensiero che abbia le caratteristiche della forza, della semplicità, della chiarezza. I mantra (per esempio “Sia fatta la tua, non la mia, volontà”), in questo senso, sono degli esempi brillanti, e contengono, a livello delle forme pensiero a cui si riferiscono, linee nette e distinte, regolari, chiare, colorate con i colori dell’amore altruistico e dell’intuizione. La forma pensiero, fissata al cuore dal lavoro di gruppo, è quindi pronta per la fase della meditazione.
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