Il secondo chakra
Al di sopra di Muladhara, scopriamo Swadhisthana, o Chakra Sessuale, collocato nella regione spinale dietro agli organi genitali. Swadhisthana significa letteralmente “la propria dimora” (swa - sé, sthan - dimora) ed è simboleggiato da un loto color cremisi con sei petali, al cui interno un cerchio racchiude una luna bianca crescente ed il mantra VAM, che poggiano sopra un coccodrillo, rappresentante dell’elemento Acqua.
Fisicamente, Swadhisthana è connesso agli organi escretori e di riproduzione, mentre, ad un livello più profondo, è la sede della mente inconscia, la coscienza collettiva, contenitore delle memorie ancestrali. E’ il Chakra degli istinti più primitivi e radicati, nel contempo è strettamente collegato ai nostri movimenti emotivi: “le emozioni esistono sotto la calma superficie delle nostre esistenze ed emergono inaspettatamente per irrompere nel momento presente, come un drago acquatico che sale alla superficie in una laguna primordiale” (John Selby, 1996). Aprirsi all’ascolto di questo Chakra significa lasciarsi condurre dalla sua fluidità, permettendo così che le profondità del nostro essere possano uscire alla luce e che il “vuoto”, la sensazione di abbandono femminile, possa essere da noi sperimentato.
| indice |