Itinerari di donne: non solo ascolto e orientamento nel nuovo progetto
attualita
06 Novembre 2009 Associaz.Culturale Delt@

Itinerari di donne: non solo ascolto e orientamento nel nuovo progetto

E’ operativo dal settembre scorso “Itinerari di donne”, il nuovo Sportello di Consulenza e Orientamento per donne italiane e straniere, curato da AssoLei Sportello Donna Onlus

 

Presentazione Venerdì 13 novembre 2009, ore 11,00, Sede di Assolei, in Via Benedetta 28 (Piazza Trilussa). Alla conferenza stampa parteciperanno le Assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi, e alla Cultura, Spettacolo e Sport Giulia Rodano, insieme alle donne dell’associazionismo, del volontariato e del sindacato, alle quali darà il benvenuto, la Presidente di Assolei, Dalila Novelli coadiuvata dallo staff completo delle volontarie che operano nello Sportello. 

(Roma) E’ operativo dal settembre scorso “Itinerari di donne”, il nuovo Sportello di Consulenza e Orientamento per donne italiane e straniere, curato da AssoLei Sportello Donna Onlus, un progetto reso possibile nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Promozione delle Pari Opportunità nel Lavoro”, pubblicato nel BURL n. 18-parte III- del 30/06/2007; finanziato dall’Assessorato al Lavoro Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio, con il patrocinio del Primo Municipio di Roma, e in partenariato con l’ Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Filosofia, della Società Cooperativa Sociale Agorà, dell’Agenzia di Stampa Quotidiana “Delt@iltuogenere d’informazione”.

Obiettivo del progetto, trasmettere la coscienza dei propri diritti per raggiungere la piena libertà e l’autodeterminazione delle donne italiane e straniere. Mission che l’Associazione Assolei-Sportello donna Onlus persegue dal 1993, tutelando i diritti delle lavoratrici e delle donne in difficoltà. Il nuovo servizio, incrementando l’attività di consulenza e orientamento per native e migranti già operativo dal 2006, non offre semplicemente informazioni, ma un percorso in progress. Questa prima esperienza, focalizzata sulle problematiche delle lavoratrici straniere, allo scopo di favorirne la piena integrazione, grazie all’aiuto di volontarie e operatrici specializzate, in grado di dare risposte e consigli ai fini di affrontare con consapevolezza le procedure burocratiche che hanno riguardato il rilascio, rinnovo o la conversione dei permessi di soggiorno, oppure l’ottenimento della cittadinanza italiana o ancora il ricongiungimento familiare fino alle procedure necessarie a rientrare nell’ultima sanatoria, ha portato oggi alla nascita di “Itinerari di donne”, (operativo in Via Benedetta, 28, nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00, e dalle 15,30 alle 19,30, previo appuntamento telefonico allo 06/5809363 o al mobile 3455839697), che verrà presentato alla stampa Venerdì 13 novembre 2009, dalle ore 11,00, nella Sede di Assolei, in Via Benedetta 28 (Piazza Trilussa). Alla conferenza stampa parteciperanno le Assessore al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi, e alla Cultura, Spettacolo e Sport Giulia Rodano, insieme alle donne dell’associazionismo, del volontariato e del sindacato, alle quali darà il benvenuto, la Presidente di Assolei, Dalila Novelli coadiuvata dallo staff completo delle volontarie che operano nello Sportello.

Sportello che ha dato l’opportunità alle utenti, di capire, grazie all’aiuto di due avvocate, due mediatrici culturali, una counselor, e numerose stagiste che valutano con le donne che si rivolgono allo sportello, le problematiche del singolo caso (contribuendo ad esempio a redigere un curriculum vitae che valorizzi le loro competenze, oppure individuando ulteriori percorsi formativi compatibili con le esigenze familiari e lavorative delle donne), di capire che è possibile mettere in atto azioni positive grazie alla rete fra donne del volontariato e donne rappresentanti delle istituzioni che, in particolare nella Regione Lazio ed in questi due assessorati nevralgici, hanno mostrato una particolare attenzione a problematiche legate al lavoro, la famiglia, la violenza, promuovendo progetti di sostegno come questo.

“Un progetto di continuità ma innovativo rispetto all’esperienza avviata nel 2006, – spiega Dalila Novelli - perché ha incrementato innanzi tutto il numero delle volontarie, che oggi si arricchiscono di nuovi profili e professionalità come la counselor, rispetto a figure più tradizionali quali le avvocate o le mediatrici culturali, figure in grado di fornire a native e migranti un servizio più “alto”, più specializzato, approfondito rispetto a una materia molto complessa come l’immigrazione, ma anche la tutela delle donne, le pari opportunità, i soprusi, le violenze, ambiti che richiedono un aggiornamento continuo sulle normative, per fornire informazioni sempre più dettagliate e mirate alla risoluzione di problemi”.

Lo Sportello, attraverso l’alternarsi di queste figure professionali, fornisce indicazioni e suggerimenti alle donne italiane e alle donne straniere circa la ricerca di un’occupazione o di un alloggio, ma anche rispetto al diritto allo studio, l’assistenza sanitaria, la consulenza gratuita e assistenza legale alle vittime di discriminazioni, molestie e abusi sui luoghi di lavoro, oltre all’attività di ascolto e sostegno psicologico per quante che ne fanno esplicita richiesta, con la presenza della counselor, Barbara Felcini, che aggiunge: “Le donne che si rivolgono al nostro Sportello possono raccontarsi, esprimere tutti i loro problemi quotidiani, perché la figura della counselor affronta problemi di vita che possono capitare a chiunque, dolori, cambiamenti, rapporti di coppia non andati a buon fine, insomma tutto quello che capita nella vita di una donna, nativa o migrante”.

“Per esempio, per quanto riguarda le extracomunitarie, il lavoro di counseling - continua Felcini - è utile davanti alla difficoltà di affrontare una denuncia alla Polizia, rispetto a quello che può capitare in presenza di un problema legato alla violenza. E qui intervengono le avvocate (Tina Rosa e Francesca Scarfoglio, ndr), che, quando si rendono conto che il nostro aiuto può essere fondamentale nel supporto proprio delle situazioni, ci chiedono di incontrarle e di parlare con loro. Invece le donne italiane, secondo la mia esperienza personale, hanno molto di più il valore dell’ascolto e quindi riescono a confrontarsi con noi in modo più completo”.

Le avvocate accolgono le donne nella maniera più spontanea possibile, perché spesso – dichiara Francesca Scarfoglio – “sono persone che non si rendono conto di che cosa hanno realmente bisogno. Dopo l’ascolto cerchiamo di orientarle verso quelli che possono essere i diritti loro spettanti. Quindi un orientamento giuridico ad ampio spettro che coinvolge problematiche inerenti al lavoro, problematiche personali, problemi come tutte le forme di violenza ma non solo, e, infatti, diversi sono stati i temi inerenti a famiglie, minori, alimenti, mantenimento, separazione”.

“ E’ un lavoro interessante, perché orientarle serve a noi come continuo confronto professionale e ci offre la possibilità di conoscere il perimetro entro il quale muoversi. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di essere disponibili per la maggior parte del tempo, rendendo le donne che ci chiedono aiuto, consapevoli di quelle che sono le proprie possibilità. Offriamo loro la serenità di decidere che, se vogliono affrontare insieme con noi i loro problemi, siamo ben liete di seguirle per tutto il percorso di aiuto, fino alla fine, in un procedimento che può essere processuale o paraprocessuale, legale o paralegale. Cerchiamo di orientarle giuridicamente nell’immediato, per fornire loro gli strumenti di convinzione al fine di meditare e ragionare su una possibile risoluzione che non è detto avvenga sempre in questa sede, attraverso il nostro ausilio. Nel caso di situazioni particolari la struttura fa da tramite con altre associazioni e organismi che hanno competenze specifiche e con le quali si è instaurata una rete di comunicazione e di reciproca collaborazione.

Per noi è un grande progetto e forniamo davvero un aiuto 24H su 24H, feste incluse, a donne che possono trovarsi in estreme condizioni di difficoltà, cui diamo una risposta immediata: non siete sole, ci siamo, siamo disponibili in maniera professionale competente e specializzata per le esigenze che possono essere giuridiche, psicologiche o altro”. Altra novità di “Itinerari di donne” sono le stagiste (sono sei e coadiuvano il lavoro delle figure professionali che operano nello Sportello) che rappresentano un aspetto peculiare di questa seconda fase del progetto di Assolei, “un’attività che in qualche modo – conclude la Presidente di Assolei - vuole far crescere giovani donne che nel nostro caso si sono rivelate molto capaci e motivate ad approfondire temi concernenti pari opportunità, discriminazioni, violenza, il mobbing nei luoghi di lavoro. Ognuna di loro sta affrontando con entusiasmo e serietà l’affiancamento alle operatrici costruendo quel bagaglio culturale che darà poi loro la possibilità di creare la continuità dell’esperienza delle più “anziane”. Nel corso dell’incontro verranno distribuite copie del materiale divulgativo e un filmato dimostrativo dell’attività visionabile sul sito di Assolei e di Delt@ (http://www.youtube.com/watch?v=X0DdwDfSXlk)

Per informazioni e appuntamenti tel. 06/5809363 - email: info@assole.it - WEB: www.assolei.it 

 

 

Chiudi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, nel corso del loro normale utilizzo, si avvalgono di cookie utili a migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all'utilizzo del sito stesso. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su qualsiasi elemento o proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo in conformità  alla nostra Cookie Policy.
Informativa Cookie Policy
Accetto i cookies