Il successo le italiane lo cercano nel lavoro
attualita
23 Novembre 2009 Claudia Trillo

Il successo le italiane lo cercano nel lavoro

 

Il 55% delle donne italiane sono determinate ad avere successo al primo colpo nella vita professionale. E in ambito sentimentale? C’è sempre una seconda chance.

E’ ciò che emerge dall’indagine "Successo al primo colpo? Cosa vogliono le donne italiane" di Procter&Gamble per Dash Smacchiatore, realizzata da Synovate Italia da luglio a settembre 2009, su un campione di 500 donne, rappresentativo della popolazione femminile italiana di età compresa tra i 18 e i 64 anni .

Dalla ricerca emerge che il 55% delle donne intervistate ha come obiettivo il raggiungimento del successo al primo colpo in ambito professionale; il restante 45% invece dichiara di non ritenere il successo al primo colpo un obiettivo prioritario della propria vita.

La donna di oggi dimostra una grande determinazione nel raggiungere gli obiettivi sia nella sfera privata sia in quella professionale. I ritmi da sostenere nella quotidianità femminile, hanno spinto la donna ad accrescere il senso pratico per ottimizzare il tempo dedicato all’attenzione verso la famiglia, dando così sempre più spazio ai traguardi da raggiungere in ambito lavorativo. Le donne di oggi, infatti, sono sempre più attente a ottenere il successo a lavoro, a scapito della sfera personale dove invece le preoccupazioni legate alla casa e all’educazione dei figli, sono decisamente ridimensionate.

Alle intervistate è stato chiesto di definire le occasioni della vita in cui ottenere il successo al primo colpo è l’unica alternativa, quali sono i momenti in cui si rileva maggiormente l’ansia di raggiungere il successo al primo colpo e quali invece i momenti in cui è importante ma non indispensabile uscire vincenti dalle situazioni della vita.

Ancora una volta, le situazioni più menzionate e che provocano maggiore preoccupazione sono quelle legate all’ambito professionale con il 42% del campione seguite dalla responsabilità di dare un’adeguata educazione ai figli (38%) e, al terzo posto, la stabilità del matrimonio (29%).

Le occasioni in cui si manifesta maggiormente l’ansia di avere successo al primo colpo sono quelle legate ad un colloquio di lavoro (41%), seguite dalla scelta del percorso di studi (24%) e, infine, al superamento di un esame universitario (21%).

Si è indagato ancora su quali sono i ricordi legati al successo al primo colpo e i dati confermano una netta supremazia delle situazioni legate all’ambito professionale o scolastico: il 33% ricorda episodi di realizzazione professionale, il 28% il superamento di un esame universitario e più in generale, la scuola (27%). . C’è un’inversione di tendenza invece se si indagano le situazioni in cui non si è sicure di avere successo al primo colpo. Emerge infatti che le situazioni in cui le donne sono meno sicure sono quelle legate alla vita sociale, soprattutto le situazioni legate alla conoscenza di persone nuove (32%), seguite comunque dalle occasioni di lavoro (22%) e in fine da alcuni momenti della vita privata come un appuntamento galante (16%). Al contrario, il campione intervistato vive con poca ansia e molta sicurezza di sé tutte le situazioni che riguardano: la gestione della casa - per esempio quando si prepara una cena (31%) e nelle faccende domestiche (31%) - e per l’organizzazione di una festa (29%).

Il campo professionale è dunque per le donne un terreno di sfida in cui è necessario avere successo

E’ rassicurante notare che le donne italiane non si arrendono: se non riescono a raggiungere i propri traguardi, quelle che si scoraggiano e non riprovano sono solo il 7%, mentre le altre, il 93% del campione, dichiarano che per ottenere il successo si è disposti a fare un secondo tentativo. Di queste ultime, il 55% ci riprova dopo averci riflettuto un po’, il 38% invece ci riprova subito, "rimboccandosi le maniche".

Tra le situazioni passate che si vorrebbero cancellare dalla propria vita, la sfera professionale continua a prevalere su quella personale. Il 57% delle intervistate se potesse, rimuoverebbe un errore compiuto sul lavoro mentre solo il 20% il tradimento del partner o l’aver imbrogliato un’amica.

I risultati dell’indagine fotografano una situazione notevolmente differente rispetto ai decenni precedenti che ritraevano la donna italiana come maggiormente dedita alla cura della sfera familiare e della propria vita sentimentale. Emerge infatti una donna molto concentrata nell’ottenere successo in ambito professionale che riesce invece a gestire la sfera privata con meno ansia e molta sicurezza.

 

 

 

 

 

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