Nuova imprenditorialità: per incentivare i giovani
Per info e redazione progetti: Sportello Donna BIC Pavia
Al fine di sostenere lo sviluppo della nuova imprenditorialità, si è riaperto lo sportello per l'avvio delle nuove attività imprenditoriali. Dal mese di marzo 2010 possono beneficiare del finanziamento anche le imprese individuate con codice Ateco 2007 G e I 56 ed è stata integrata di ulteriori 10 mln la dotazione finanziaria.
La riapertura dello sportello per le imprese individuate con codice Ateco 2007 G è stata fatta con decreto n.1040 del 9 febbraio 2010.
Dal 15 marzo con decreto n. 1844 del 2 marzo 2010 lo sportello è aperto anche alle nuove imprese individuate con codice Ateco 2007 I 56.
Con questa azione la Direzione Generale intende rispondere tempestivamente, nell’attuale contesto di grave crisi, alle numerose richieste del territorio ed offrire a questa categoria di soggetti l’opportunità d’ inserirsi nel mercato economico-produttivo.
Possono beneficiare del contributo regionale nuove imprese, individuali e/o familiari e/o in forma societaria, iscritte al Registro imprese, Studi associati e Società professionali, in regime de minimis, e costitute/i da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, con sede operativa attiva in Lombardia.
Nel caso di imprese costituite in forma societaria viene richiesto che i giovani, le donne ed i soggetti svantaggiati, presenti nella compagine societaria, detengano almeno i 2/3 delle quote del capitale sociale delle imprese.
Possono presentare domanda di ammissione agli interventi finanziari le PMI, codice di attività Ateco 2007 C) Attività Manifatturiere; G) Attività commerciali; I 56) Attività dei servizi di ristorazione; L) Attività immobiliari; M) Attività professionali, scientifiche e tecniche, M) 71 Attività degli Studi di Architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche; M 71.2 - Attività degli studi d’ingegneria ed altri studi tecnici; N) Noleggio, Agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; Q 88.91 - Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili; S 96 - Altre attività di servizi alla persona.
L’investimento finanziario dovrà essere effettuato in Lombardia.
I parametri delle spese d’investimento, previste per le tipologia dei soggetti beneficiario, sono le seguenti:
• Importo non inferiore a € 15.000,00 e non superiore ad € 30.000,00, per le ditte individuali e le Associazioni professionali;
• Importo non inferiore a € 15.000,00 e non superiore a € 150.000,00 per le forme societarie società di persone e di capitali.
In entrambi i casi la spesa d’investimento non potrà superare l’80% dell’investimento ammissibile.
La forma del finanziamento è a medio termine con durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, con un periodo di preammortamento massimo di 2 anni.
Il programma d’investimento dovrà essere realizzato entro 12 mesi dalla data del provvedimento regionale di concessione dell’agevolazione.
I progetti saranno finanziati per il 100% dell’importo ammesso, nella misura del 70% dalla Regione Lombardia e del 30% con mezzi degli Istituti di Credito Convenzionati con Il Soggetto Gestore Finlombarda S.p.A , Società finanziata dalla Regione, cui è affidata la gestione del bando. Queste le modalità di erogazione:
• Il 50% del finanziamento dopo il provvedimento di approvazione della Regione Lombardia e dell’Istituto di Credito. Vengono richieste dichiarazione autocertificata della realizzazione del 30% dell’investimento e garanzie, quali fidejussioni o altre forme di garanzia sul finanziamento;
• Il restante 50% a saldo dell’investimento effettuato , previa produzione di quanto in merito previsto dal bando.
Tipologia spese ammissibili:
Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, sostenute successivamente alla data di presentazione on-line della domanda di seguito elencate:
• Costi per adeguamenti tecnici ed impiantistici dell’immobile sede dell’attività;
• Acquisto di beni strumentali nuovi ed usati, purché fatturati e rivenienti da fornitori di settore;
• Costi di avvio attività in Franchising. Tali costi non potranno superare il 50% dei costi totali dell’investimento programmato e ammesso;
• Spese progettazione e realizzazione di un sito internet aziendale;
• Affitto dei locali sede dell’iniziativa per un anno di attività e sino ad un importo massimo del 20% dell’investimento ammissibile;
• Acquisto di automezzi strettamente necessari allo svolgimento del ciclo produttivo (sono esclusi mezzi per l’esercizio di attività di autotrasporto merci) nuovi o usati;
• Scorte non oltre il 10% dell’investimento ammissibile;
• Acquisto di attività preesistenti di imprese operanti esclusivamente nel settore manifatturiero. Non è ammissibile l’acquisto di attività preesistente il cui atto preveda forme di rateizzazione e/o patto di riservato dominio; Qualora uno o più soci dell’impresa richiedente siano anche soci dell’impresa cedente, il costo dell’acquisto, ai fini dell’agevolazione, viene decurtato in proporzione alle quote detenute dagli stessi nell’impresa richiedente;
• Licenze di sfruttamento economico, brevetti industriali, software.