La gestione alberghiera e la regolamentazione nella prenotazione di un albergo
La gestione alberghiera e la regolamentazione nella prenotazione di un albergo
10 Ottobre 2009 amministratore

La gestione alberghiera e la regolamentazione nella prenotazione di un albergo

Prenotazione e conclusione del contratto. La prenotazione è un accordo in base al quale l'albergatore si obbliga a tenere a disposizione del cliente un alloggio e a predisporre le prestazioni collegate.

Prenotazione e conclusione del contratto.




La prenotazione è un accordo in base al quale l'albergatore si obbliga a tenere a disposizione del cliente un alloggio e a predisporre le prestazioni collegate.

A seconda che sia oppure no accompagnata dal versamento di una somma, la prenotazione assume contenuti e conseguenze diverse.

a) prenotazione "semplice"

A volte, per prenotare una stanza in albergo, è sufficiente telefonare, concordare servizi e prezzo, e fornire un nome (ed eventualmente un numero di telefono).

Questa forma di prenotazione, tutta verbale, e che non mette neppure l'albergatore in condizione di rintracciarci, genera obblighi solo in capo all'albergatore, il quale rimane obbligato a concludere il contratto definitivo.

Il viaggiatore, viceversa, rimane libero di avvalersi o meno della prenotazione effettuata.

Naturalmente è un dovere di correttezza avvertire in caso di rinuncia o impedimento.

Inoltre, al fine di conservare traccia documentale degli accordi presi è consigliabile confermare con l'invio di un fax il contenuto di tali accordi (data di arrivo e partenza, prezzo, eventuali servizi accessori, ecc.). Ciò anche se l'albergatore non lo richieda espressamente. Il ricevimento di quel fax darà maggiore tranquillità sia all'albergatore (che sarà indotto a dare maggiore credibilità alla prenotazione scritta), sia al viaggiatore (che avrà una "prova" del proprio diritto). In mancanza di documentazione scritta, se quando arriviamo in albergo tutte le camere sono già assegnate ad altri, non c'è rimedio.

b) prenotazione come "conclusione del contratto"

Se, invece, agli accordi verbali, l'albergatore chiede di fare seguire l'invio di una somma, comunque denominata (acconto, caparra, deposito) allora significa che l'impegno deve intendersi a carico di entrambe le parti. In questo caso l'obbligo al risarcimento del danno sorge sia per l'inadempimento dell'albergatore (mancata disponibilità della camera), sia per l'inadempimento del cliente (mancata presentazione in albergo).

In generale, un contratto si perfeziona quando chi ha fatto la proposta viene a conoscenza dell'accettazione dell'altra parte (art. 1326 Cod. Civ.). Ora, la gestione alberghiera, per il fatto in sé di essere esercitata, si traduce in una costante offerta di contratto rivolta al pubblico. La prenotazione in questa seconda forma (con obbligo anche a carico del cliente) rappresenta l'accettazione dell'offerta dell'albergatore. Essa determina, quindi, non un semplice accordo preliminare, ma la vera e propria conclusione del contratto d'albergo.




 

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