Il teatro spagnolo del ‘900
Anche in Spagna, lo stato si disinteressa del teatro, che vive così sorti molto modeste. Non esistono teatri stabili e tutte le compagnie sono di girovaghi. Un certo periodo di “rinascimento” lo si vede con Jacinto Benavente (1866-1954), capace di abbracciare più stili e temi ed in grado di portare il teatro spagnolo in linea con i temi europei. Il fatto che la Spagna fosse rimasta neutrale durante la guerra del 15-18, aveva fatto si che in un primo tempo anche i temi del teatro rimanessero estranei al conflitto e a ciò che esso comportava; quando però il Paese venne scosso dalle lotte interne tra nazionalisti e uomini di sinistra, si delineò la figura di Federico Garcia Lorca (1898-1936). Questo autore, avvilito per la vene commerciale e superficiale che il teatro aveva assunto, volle riportare al pubblico l’amore per la poesia e il teatro e con una compagnia di girovaghi, offriva spettacoli gratuiti, realizzati da studenti che presentavano poemi classici, ritoccati e arricchiti dallo stile personale dell’autore. Morì fucilato dai nazionalisti nel periodo degli scontri sociali.