Il teatro spagnolo del ‘900
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

Il teatro spagnolo del ‘900

Anche in Spagna, lo stato si disinteressa del teatro, che vive così sorti molto modeste. Non esistono teatri stabili e tutte le compagnie sono di girovaghi.

Anche in Spagna, lo stato si disinteressa del teatro, che vive così sorti molto modeste. Non esistono teatri stabili e tutte le compagnie sono di girovaghi. Un certo periodo di “rinascimento” lo si vede con Jacinto Benavente (1866-1954), capace di abbracciare più stili e temi ed in grado di portare il teatro spagnolo in linea con i temi europei. Il fatto che la Spagna fosse rimasta neutrale durante la guerra del 15-18, aveva fatto si che in un primo tempo anche i temi del teatro rimanessero estranei al conflitto e a ciò che esso comportava; quando però il Paese venne scosso dalle lotte interne tra nazionalisti e uomini di sinistra, si delineò la figura di Federico Garcia Lorca (1898-1936). Questo autore, avvilito per la vene commerciale e superficiale che il teatro aveva assunto, volle riportare al pubblico l’amore per la poesia e il teatro e con una compagnia di girovaghi, offriva spettacoli gratuiti, realizzati da studenti che presentavano poemi classici, ritoccati e arricchiti dallo stile personale dell’autore. Morì fucilato dai nazionalisti nel periodo degli scontri sociali.

 

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