Il teatro italiano del ‘900
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

Il teatro italiano del ‘900

Importante citare Eleonora Duse (1858-1924) un’attrice che fece epoca per la sua capacità di recitare senza regole, fuori dal tecnicismo finora presente, inserendo passione e sentimenti spontanei nel suo stile e Gabriele d’Annunzio

Importante citare Eleonora Duse (1858-1924) un’attrice che fece epoca per la sua capacità di recitare senza regole, fuori dal tecnicismo finora presente, inserendo passione e sentimenti spontanei nel suo stile e Gabriele d’Annunzio (1836-1938) che fu uno dei primi in Italia a scegliere uno stile innovativo, anticonformista, estraneo alle regole stilistiche fino a quel momento in voga. Luigi Pirandello (1867-1939) ha rappresentato un grande contributo al teatro italiano. Nelle sue Novelle e nei primi racconti, raccontando i “casi” della vita, si occupò di denunciare la ferocia di un destino nemico ed avverso all’uomo; l’eterna “beffa della vita” copre, nei suoi scritti, le aspirazioni degli uomini comuni all’amore, alla felicità, alla morale. Nelle varie opere teatrali (“Pensaci, Giacomino”, “ La ragione degli altri”, “Così è se vi pare”, “ Il berretto a sonagli”, “Liolà”), emerge come per Pirandello, agli uomini non è concessa altra verità se non quella che risulta dai pezzi di carta scritti, dai documenti, dalle convenzioni, in fin dei conti; se questi pezzi di carta mancano, la realtà non è più conoscibile. A prescindere dai temi angosciosi e forse senza speranza che egli ha tracciato, sicuramente influenzati dal clima del dopoguerra e della tragedia di un mondo ferito e in ricostruzione, va riconosciuto il suo grande contributo nello stile, innovatore, anticonformista. Eduardo de Filippo (1900-1980) nelle sue quattro commedie più importanti (“Questi fantasmi”, “Filumena Marturano”, “Le bugie con le gambe lunghe”, “Le voci di dentro” ), riprenderà i temi e lo stile pirandelliano: vanità ed illusorietà della realtà, ma lascerà uno spiraglio di speranza, consistente nella fede in qualche tipo di valore, più o meno religioso-spirituale. E’ importante ricordare che in Italia, il primo teatro stabile viene costruito nel 1947 su iniziativa di Paolo Grassi e del regista Giorgio Strehler (Piccolo Teatro di Milano) e nel 1948 quello di Roma (Piccolo Teatro di Roma).

 

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