Storia del teatro: la tragedia di Sofocle
10 Ottobre 2009 amministratore

Sofocle

Oltre che all’introduzione di un attore in più, a Sofocle si deve “l’umanizzazione” dei personaggi, che non sono più dei “tipi” standard, ma vengono descritti nei loro veri caratteri. L’introduzione del terzo attore da parte di Sofocle va considerata non come la causa della ricchezza della nuova tragedia, ma come l'effetto della più ricca e complessa visione che Sofocle ne ebbe. Proprio per l’aumento di questa complessità, ogni singola tragedia, non è più «un atto» della trilogia, ma un dramma compiuto e per se stesso. E infatti, sebbene di Sofocle non ci sia rimasta nessuna trilogia intera, sappiamo che le sue trilogie erano la semplice riunione di tre tragedie indipendenti, senza alcun legame fra loro. Inoltre, l’umanizzazione dei personaggi, li toglie dalla posizione immobile in cui li aveva collocati Eschilo e diventano “uomini” e “donne”, sempre idealizzati, ma meno inaccessibili. A Sofocle si deve il dramma Edipo Re, in cui il re Edipo uccide il padre (senza sapere chi realmente fosse) e altrettanto inconsapevolmente, sposa la sua stessa madre rimasta vedova.

 
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