La commedia greca ed Aristofane
La commedia nasce dall’istinto all'imitazione e alla caricatura, dall’ attitudine attiva soprattutto nel popolo meno erudito. Anche in Grecia fin dai tempi preistorici, esistevano i buffoni girovaghi che divertivano la plebe e che furono designati coi nomi più vari. Ad esempio, i Fliaci erano attori poveri che andavano in giro su carri e recitavano su un palco di legno, vestiti con maschera, camiciotto, pantaloni stretti, cintura e cappuccio. Trattavano scene della vita umile, in cui mischiavano Dei ed eroi. Da queste scenette ed imitazioni di persone e di tipi, nacque una sorta di primordiale farsa popolaresca, in cui si trattavano, anche nel tentativo di esorcizzarli, soprattutto i bisogni fisici; da qui, la caricatura dell'affamato, dell'ubriaco, del dormiglione, del vecchio oppresso dai guai e dai rimpianti dell'età o del sensuale sempre in cerca di donne. Successivamente, le vicende attribuite ai vari personaggi si complessificano, fino a dar luogo ad una vera e propria trama.
Aristofane è il principale esponente della commedia matura, che come genere, era del tutto libera da restrizioni di spazio e di tempo: nella scena venivano rappresentati anche più luoghi alla volta ed era possibile fare “salti” veloci ad esempio, tra città e campagna, o cielo e inferi.
Tutte le commedie di Aristofane sono divise in due parti: nella prima si espongono gli antefatti; dopo di che, il protagonista dichiara i suoi progetti e intraprende l'attuazione, attraverso conflitti e dispute varie, finché un suo discorso finale gli dà la vittoria. Qui interviene un canto del Coro il quale, interrompendo l'azione, rivolge direttamente il discorso agli spettatori, per fare l'apologia del poeta, per difenderlo dalle accuse dei critici, contrattaccare i suoi rivali, dare al popolo consigli di pubblica utilità, eccetera. Dopo questa interruzione, la commedia riprende; di solito, vi si rappresenta un banchetto per festeggiare la vittoria del protagonista con scene farsesche, lazzi, bastonature; e finalmente si arriva alla conclusione.