Il Teatro del ‘900 Polacco
Stanislavskij e il teatro polacco del novecento
10 Ottobre 2009 amministratore

Il Teatro del ‘900 Polacco

Sulla scia degli insegnamenti di Stanislavskij, nasce in Polonia, un altro metodo, che risulta essere l’evoluzione del precedente ed è quello del Teatro laboratorio di Grotowski.

Sulla scia degli insegnamenti di Stanislavskij, nasce in Polonia, un altro metodo, che risulta essere l’evoluzione del precedente ed è quello del Teatro laboratorio di Grotowski. "Perché ci occupiamo di arte? Per abbattere le proprie frontiere, trascendere i nostri limiti, realizzare noi stessi. Non è questo un punto di arrivo ma è piuttosto un processo mediante il quale quello che è tenebre in noi lentamente diventa luce. Nella lotta con la nostra personale verità, nello sforzo per liberarci della maschera che ci è imposta dalla vita, il Teatro con la sua corporea percettività, mi è sempre parso un luogo di provocazione, capace di sfidare se stesso ed il pubblico violando le immagini, i sentimenti e i giudizi stereotipati e comunemente accettati." (J. Grotowski, 1970). Questo autore opera in uno stile teatrale essenziale, eliminando tutto il superfluo: "Il Teatro può esistere senza cerone, senza costumi e scenografie decorative, senza una zona separata di rappresentazione (il palcoscenico) senza effetti sonori e di luci, ecc. Non può invece esistere senza un rapporto diretto e palpabile, una comunione di vita fra l'attore e lo spettatore." (J. Grotowski, 1970).
Grotowski considerava il Teatro come un atto spirituale, una totale donazione dell’attore allo spettatore, al fine di far scaturire da dentro di sé tutto ciò che di più intimo vi è celato, dando spazio ed apertura alla verità, anche a quella che non è piacevole conoscere e riconoscere. In questo spazio di espressione, che la drammatizzazione teatrale permette, si realizza la fusione massima all’interno dell’attore e nel suo rapporto intimo dapprima con il regista, poi con gli altri attori e infine, nel momento più concreto della rappresentazione con lo spettatore. Grotowski inoltre, introduce il concetto di Anima e di attore santo, concetti che risultano una fondamentale rivoluzione in ambito teatrale e che sovvertono il potere legato alla personalità dell’attore.
Un altro importante personaggio del teatro russo fu Cechov (1860-1904); iniziò scrivendo alcune novelle che propose a Pietroburgo, ma non ottenendo nessun successo, si scoraggiò e pensò di smettere con il teatro. Ma Stanislavskij e Dancenko, nel momento in cui le lessero e le ritennero interessanti in quanto “antiteatrali”, autenticamente drammatiche, contattarono Cechov, proponendogli di collaborare con loro. Nelle novelle di Cechov (“Il gabbiano”, “Zio Vanja”, “Le tre sorelle”, “Il giardino dei ciliegi”) non ci sono eroi che lottano tra loro o valori quali il bene o il male; i personaggi sono in realtà tutti già sconfitti in partenza, non hanno volontà, sono vinti a priori dalla sorte avversa e si abbandonano ad essa, paralizzati. La vera tragedia, che fino ad ora nel teatro era rappresentata dalla morte, in Cechov consiste proprio nel continuare a vivere….. questo pessimismo così schiacciante può forse trovare spiegazione nella malattia perenne dell’autore (malato di cuore e tisico) e nel clima politico, civile e sociale in cui egli viveva.
Questa condizione è condivisa anche da Andreev (1871-1919), il quale, nelle “Maschere nere” parla di un uomo che, mascheratosi ad una festa da ballo, ad un certo punto, smarrisce se stesso. Sentimenti di disperazione e di nichilismo che in parte si potranno ritrovare in Pirandello, anche se non con toni così tetri.

 

Chiudi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, nel corso del loro normale utilizzo, si avvalgono di cookie utili a migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all'utilizzo del sito stesso. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su qualsiasi elemento o proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo in conformità  alla nostra Cookie Policy.
Informativa Cookie Policy
Accetto i cookies