cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

LOTTA PER L'ITALIA (1494-1516)

LOTTA PER L'ITALIA (1494-1516)

A partire dal 1483, Carlo VIII di Francia, in quanto discendente degli Angioini inizia ad avanzare pretese sul Regno di Napoli, e si prepara alla conquista con il Trattato di Etaples (1492), stipulato con l'Inghilterra. Riuscirà a conquistarlo due anni dopo, grazie all'alleanza con Ludovico il Moro, duca di Milano.
Questo evento scosse brutalmente il sistema degli Stati italiani. A Firenze i medici vennero cacciati, e frate Girolamo Savonarola (1452-98) istituì una teocrazia democratica, ma dopo essere Stato scomunicato da papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia), venne bruciato come eretico.
Nel frattempo la Spagna e gli Asburgo, preoccupati per l'avanzata dei Francesi costrinsero Carlo a ritirarsi, costituendo una lega alla quale si associarono anche l'Inghilterra e gli Stati italiani (1495).
Alcuni anni dopo, nel 1498, Luigi XII di Francia tentò una nuova offensiva, questa volta contro Ludovico, in qualità di erede dei Visconti, e si trovò ad appoggiare le mire di Alessandro VI a favore di suo figlio Cesare Borgia (detto il Valentino). Grazie all'appoggio del re di Francia i Borgia riuscirono a conquistare un vasto dominio in Romagna, che però crollò alla morte di Alessandro VI.
Nel 1504, il Trattato di Blois, determinò l'inizio del predominio spagnolo-asburgico in Italia, e nel 1511, papa Giulio II (Giuliano della Rovere) si alleò con la Spagna, Venezia e la Svizzera, creando la "Lega Santa", per liberare l'Italia dai Francesi ("fuori i barbari").
La Francia e gli Asburgo di Spagna si scontrarono numerose volte per il dominio in Italia, e il conflitto tra le due parti crea il principio politico dell'equilibrio, a cui si sono ispirate le coalizioni fra gli stati dell'Europa Occidentale, fino al XVIII secolo.

 
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