cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

Cuba e gli USA negli anni '60

Cuba e gli USA negli anni '60

L'aperta rottura di Cuba con gli Stati Uniti avvenne il 3 gennaio 1961. Fu l'atto conclusivo di un processo, portato avanti dagli Stati Uniti, che si esplicò in varie fasi: la nazionalizzazione, gli espropri da parte degli USA, la riduzione della quota dello zucchero (principale prodotto cubano) esportato negli USA (da 700.000 a 40.000), e l'embargo americano alle forniture commerciali dell'isola.
Il 17 aprile, si verificò un altro fatto che permise a Castro di rafforzare il suo potere. Un contingente di truppe di cubani, contrari alla rivoluzione socialista attuata a Cuba, sostenuti dagli stati Uniti, partirono dalla Florida e tentarono uno sbarco nella baia dei Porci (Cochinos). Vennero però sconfitti e furono catturati 1.197 prigionieri, ed il 1º maggio 1961 Cuba fu proclamata la prima repubblica democratica socialista d'America.
La politica cubana, condizionata da un'economia fragile, fondata sulla monocoltura dello zucchero e soffocata dal blocco americano, rimase ingabbiata nella dipendenza dall'URSS, per lungo tempo, anche perché gli sforzi fatti per incrementare la produzione agricola nazionale non ebbero i risultati sperati.

 
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