L'ITALIA DAL 1900 AL 1914
| Libia: Stato dell'Africa settentrionale. Si affaccia sul Mar Mediterraneo a N, confina con la Tunisia a NO, l'Algeria a O, il Niger e il Ciad a S, il Sudan a SE, l'Egitto a E. |
![]() |
L'età giolittiana
Giolitti restò alla Presidenza del Consiglio dal 1903 al 1913. Con una serie di riforme andò incontro ai bisogni più gravi del popolo. Creò un Consiglio Superiore del Lavoro, che fungeva da intermediario tra governo e partiti, affrontando problemi come quello dell'emigrazione e del Mezzogiorno. Nel 1906 nacque dal movimento operaio la Confederazione Generale del Lavoro, e da parte degli industriali nacque la Confederazione dell'Industria. Anche la situazione finanziaria migliorò, il bilancio fu mantenuto in pareggio e la lira italiana raggiunse maggiore prestigio. Nel 1913 fu allargato il suffragio, dal quale rimanevano ancora escluse le donne, ma venne esteso a tutti gli uomini. Questa politica contribuì al progresso dell'Italia e rappresentò un periodo memorabile per la storia del Paese dopo l'unità.
Politica estera
Importante per la politica estera di Giolitti fu la conquista della Libia (1911-1912), che era sotto il dominio della Turchia. La posizione geografica della Libia era importante per l'Italia poiché era situata di fronte la Sicilia . Nel 1911, l'Italia dichiarò guerra alla Turchia e con la Pace di Losanna (1912 ), l'Italia otteneva il predominio della Tripolitania e della Cirenaica, ma si impegnava a lasciare il Dodecaneso.
