cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

LA QUESTIONE DI FIUME

I trattati di Pace non avevano accontentato i popoli, ma l'Italia era il Paese che si riteneva maggiormente danneggiato. Gravi contestazioni si verificarono tra Italia e Jugoslavia, per la questione di Fiume. La città voleva unirsi all'Italia, ma gli Slavi ne pretesero l'annessione. Furono appoggiati dal presidente Wilson e dalla Francia, che voleva impedire il predominio italiano sull'adriatico. Tra l'11 e il 12 settembre 1919, d'Annunzio occupò la città. La questione fu regolata in un primo momento dal Trattato di Rapallo (1920), che dichiarava la città indipendente, poi dal Trattato di Roma (1924) che l'annetteva all'Italia. Le altre città della Dalmazia furono però cedute alla Jugoslavia.

 
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