La fusione
Se entriamo più profondamente nel senso della genitorialità, scopriamo
un altro fenomeno che accompagna sempre l'espansione: la fusione.
A livello sottile, energetico, ma in questo caso, anche a livello
biologico, l'embrione nasce dalla fusione tra un uovo ed uno spermatozoo.
Riflettiamoci un attimo più da vicino: lo spermatozoo entra nell'uovo
e subito scattano una serie di modificazioni che portano ad una perdita
di identità tutte e due le cellule. Subito diventano qualcosa di diverso
dalla somma di uno spermatozoo più un uovo, qualcosa che non ha ancora
una specifica forma. Se le due cellule iniziali fossero dotate di
coscienza, come la intendiamo noi oggi, non perderebbero così facilmente
i propri confini e la propria identità, ma comincerebbero a chiedersi
garanzie reciproche: lo spermatozoo accuserebbe la cellula di aver
guardato con simpatia un altro spermatozoo, comincerebbero le lotte
tra i vari spermatozoi in corsa verso l'uovo, si picchierebbero durante
la corsa, come i teppisti che corrono sulle moto (brandendo le proteine
come catene). Poi, interverrebbero i sindacati, a garantire il futuro
di uno spermatozoo, la pensione, l'invalidità agli spermatozoi malati,
e così via. Gli spermatozoi passerebbero più tempo a riempire moduli,
a litigare tra loro ed a lasciarsi paralizzare dalla paura di perdere
l'identità, che a svolgere la funzione per cui esistono.
Questa fantasia giocosa ci ricorda che l'essere umano ha dimenticato
che è nato per servire un progetto più ampio. Inoltre, ci permette
di toccare per un attimo la pazzia del mondo: il nazionalismo, il
corporativismo, le contrapposizioni non potranno mai portare ad una
reale espansione sottile, che è prodotta sempre dal fenomeno della
fusione. Colpisce come il termine "fusione" ritorna, parlando dell'espansione,
rispetto ai suoi differenti significati: passaggio dallo stato solido
a quello liquido e riunione di elementi diversi.
E' interessante, inoltre, considerare che, per fondere i nuclei di
due atomi, occorre una temperatura e una pressione elevatissime, perché
cariche elettriche simili tendono ad allontanarsi. Superate queste,
però, i due nuclei si attraggono naturalmente, per fondersi.
L'esperienza della fusione, in un percorso di ricerca spirituale,
la incontriamo nella meditazione. Prima di fondersi, però occorre
un percorso di irrobustimento e ripulitura, perché non è qualcosa
che la mente sopporta facilmente. Allora, occorre che il sistema nervoso
sia reso forte e la mente sia già sufficientemente ripulita da tante
credenze deliranti, che la società continua a propinare senza sosta.
A ricordarci quanto la fusione sia un fenomeno complesso e pericoloso,
c'è l'evidenza che i disturbi di personalità si verificano con una
maggiore frequenza durante i momenti in cui ci si distacca. Una buona
percentuale delle crisi che la psichiatria definisce come "esordi
psicotici" si verificano durante l'adolescenza, così come l'anoressia
e la bulimia. Esiste la depressione post parto e, senza necessariamente
scivolare sul piano dei disturbi psichici, è evidente quanto ciascuno
di noi faccia difficoltà a svincolarsi dai codici e dai modelli appresi
in famiglia.
Anche qui, la fusione, lenta e progressiva, di tutti i nostri codici,
abitudini e schemi mentali nella fornace del nostro Sé è l'unica vera
possibilità per una reale Libertà e Felicità. Questo processo deve
avvenire gradualmente e la meditazione costante ci offre un'ottima
possibilità per allenarci a fonderci gradualmente e progressivamente
con l'Assoluto, che esiste dovunque, sia fuori che dentro di noi.
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