L'Istinto al servizio dello Spirito
Tutto ciò che osserviamo nella società esterna corrisponde alla modalità
con cui è organizzata l'energia all'interno di noi stessi, perché
è vero che le istituzioni insegnano a controllare il potere ed influenzano
i singoli uomini, come è vero che sono i singoli uomini a creare ed
a mantenere le istituzioni. Pertanto, dovremmo ritrovare lo stesso
tipo di controllo del potere nelle singole persone.
A livello di organizzazione di personalità, il meccanismo della scissione,
prima accennato, sembra essere il principio che guida la costruzione
e l'orientamento della personalità umana. Ciò vale sia per le diverse
culture, che per le differenti epoche, anche se il materiale usato
per la costruzione è variabile. Ad esempio, un friulano scinde la
realtà in modo diverso da un siciliano, anche se entrambi adoperano
la scissione per controllare il proprio potere, per identificarsi
con l'immagine di "buono" che la propria cultura propone e per allontanare
dalla coscienza i vissuti spiacevoli.
Se pensiamo ai diversi chakra dell'essere umano, ci accorgiamo che
esiste un potere per ogni centro energetico, ciascuno con una particolare
qualità e vibrazione. Se una persona si mostra gelosa, o avida, possiamo
ricondurre questo atteggiamento al 1° chakra, allo stesso modo, possiamo
connettere la seduttività al 2° chakra, la rabbia al 3°, l'amore al
4° e così via. Pertanto, l'uomo, attraverso i vari centri energetici,
gestisce differenti tipi di potere, nella sua vita di tutti i giorni.
Realizzare un percorso di crescita significa imparare gradualmente
a gestire l'energia di tutti i chakra, comprendendo che un chakra
non è meglio di un altro, perché se esistono diverse forme di energia,
ciò appartiene ad un senso preciso. Inoltre, ciascun chakra può essere
adeguato o meno all'evoluzione non in termini assoluti, ma in riferimento
alla fase particolare che si sta affrontando.
Per esempio, se si condivide apertamente con altri compagni, in un
contenitore ad alta tenuta (come un gruppo ricerca) e si mantiene
attivata l'energia del 1° chakra (ostinazione e diffidenza), invece
di aprirsi a quella dei chakra più elevati, si sta sprecando un'opportunità
(si sta peccando). Lo stesso tipo di energia, invece, può risultare
preziosissima se va a nutrire un progetto, che altrimenti, risulterebbe
idealistico e poco realizzabile, di una qualità di concretezza.
Se si confonde l'energia del 2° chakra con quella del 4°, si produce
una confusione che non porterà alcun frutto evolutivo. Allo stesso
tempo, aprire il cuore senza passare per l'energia dei chakra sottostanti,
produce un'energia stucchevole e poco utile. Ogni centro di energia
ha la sua ragione di esistere e ciò appare chiaro solo se l'obiettivo
è la ricerca di un'evoluzione armonica (il vero Potere dell'Uomo).
La collocazione dei centri di energia dell'uomo, pertanto, mostra
una strada, che va percorsa dal basso in alto e dall'alto in basso.
La sadhana mattutina va a stimolare particolarmente la Kundalini dei
primi chakra, per stimolarla a salire verso l'alto. Salendo lentamente
lungo i canali energetici della colonna, quest'energia primordiale,
istintiva, "accende" gli altri centri energetici, aprendoli. Quando
si apre un centro, comincia ad emettere le vibrazioni tipiche della
sua energia, che si irradiano sia dentro il corpo, che all'esterno,
attraverso lo sguardo, i gesti, i comportamenti e le parole. Per esempio,
l'energia del 4° chakra viaggia verso gli altri cuori, entrando e
realizzando un reciproco nutrimento, o focalizzando la presenza di
un ostacolo: se cerco di aprire il cuore di chi mi sta davanti e la
mia energia incontra una chiusura, registro ciò avvertendo una sensazione
di tristezza (i cuori condividono ugualmente).
A sua volta, un cuore aperto dall'energia istintiva proveniente dai
primi chakra, modifica il funzionamento di questi centri, ripulendoli,
armonizzandoli ed imparando a gestirli, proprio come sulla terra il
destino dell'uomo è quello di gestire (non schiacciare, o danneggiare)
gli animali.
Senza gestire l'energia degli istinti, quindi, è impossibile accedere
ai chakra elevati, cioè all'energia spirituale, che resta una pura
potenzialità, se non incontra l'energia degli istinti, opportunamente
trasformata da quell'alchimia quotidiana dello Yoga e della Meditazione,
grazie alla quale cielo e terra, ogni giorno, si incontrano al cuore.
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