10 Ottobre 2009
amministratore
La Paura e la Libertà
Premesse
Uomini e animali di fronte alla paura
L'Ego e la paura
Riconoscere le tracce
Definire la paura
Gestire la paura
Insegnare agli altri
La paura e il destino
Premesse
In un sistema che cresce la complessità aumenta e tale aumento richiede il continuo ampliamento di uno spazio, in ogni direzione. La crescita vera, infatti, è sempre in tutte le direzioni. Prendiamo, ad esempio, un albero: cresce in altezza, in spessore (il tronco si allarga), in ampiezza (l'ombrello si allarga) ed in profondità.
Crescere in profondità vuol dire espandere le proprie radici nel terreno e ciò materialmente significa penetrare all'interno di zone sempre più dense e buie. Per la coscienza, ciò si traduce nella possibilità di esplorare paure sempre più sotterranee ed antiche. Se si intende realmente crescere, questa rappresenta una necessità evolutiva imprescindibile.
Proprio come un albero, il Sè si nutre del processo di esplorazione volontaria delle paure, espandendo le sue radici nella profondità della psiche. Tale processo rappresenta una speciale tossina per l'Ego, che proprio non riesce a sopravvivere, pasciuto e tranquillo, nutrendosi delle paure così trasformate. Allo stesso modo, trattenere le paure significa nutrire l'Ego, favorendolo nel suo processo di ristagno e nei suoi meccanismi sempre uguali, ed intossicare lentamente il Sè, che non riesce più ad evolvere durante questa vita.
Il processo di esplorazione delle paure non ha mai fine ed offre continuamente la possibilità di evolvere: anche Gesù, poco prima di morire, manifesta la sua paura senza contenersi ed è una magnifica manifestazione della sua natura umana...un uomo che riesce a fare miracoli.
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Testi a cura dell'Associazione Dhyana