L'esperienza della Meditazione
L'unico modo di abbandonare la fantasia inconsapevole, che rappresenta
l'anima degli automatismi, è quello di sostituirla progressivamente
con un'esperienza. Un'esperienza graduale di perdita di confini è
data dalla Meditazione: durante la meditazione l'emisfero cerebrale
destro funziona in piena sintonia con il sinistro e ciò consente la
produzione di onde cerebrali particolari.
Inoltre, la nostra voce ed il nostro respiro si confondono con le
voci ed i respiri dei compagni, al punto da non riuscire più a distinguerli.
Possiamo guardare alla meditazione come ad uno strumento ecologico
di perdita di confini, che determina i maggiori effetti solo se è
arrivato il momento, cioè se quello 'spazio interno' è pronto ad ospitare
un nuovo modo di essere. Riuscire a modificare la propria attitudine
in modo consapevole equivale a meditare durante ogni azione di vita
quotidiana.
Naturalmente, esiste un elevato numero di gradini prima di riuscire
a produrre azioni consapevoli ed un modo concreto di partire è quello
di cominciare a realizzare un sempre maggiore numero di 'osservazioni
consapevoli' sui propri automatismi, per creare una buona base di
attenzione per andare avanti.
Chi riuscirà a procedere in avanti sulla strada che porta all'azione
consapevole può darsi che un giorno avvertirà un sottile senso di
gratitudine, in quello 'spazio interno' ormai stabile fornace, proprio
per le persone la cui presenza procurava maggiore attrito.
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