Creiamo la nuova civilta'NELLA SCIENZA
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N. 13 - Solstizio d'inverno 2006
Creiamo la nuova civilta'NELLA SCIENZA
Creiamo la nuova civilta'NELLA SCIENZA
Sabato 10 Ottobre 2009
Se la scienza è il processo che attraverso l’analisi,
la ricerca, la sperimentazione e la verifica
promuove e rende legittimo tutto ciò che costituisce
l’ossatura di una civiltà e i suoi
orientamenti, basta guardarsi intorno e prendere coscienza
del grave caos in cui l’umanità di questo fine
ciclo si sta dibattendo, per comprendere quanto sia
urgente creare una Nuova Scienza.
Una Nuova Scienza che diventi una sfida a tutte le
divisioni e le ingiustizie che attualmente gravano sul
nostro pianeta e che sia in grado di generare concreti
processi di Vita anzichè utopie per un’umanità sempre
più frammentata, separativa e delusa.
Il primo passo da compiere è quello di attuare
un potente sforzo di volontà per staccarsi dagli schemi
consolidati del vecchio ordine che, proprio perché consolidati
e divenuti baluardi di sicurezza e di potere da
tenere stretti ad ogni costo, si rifiutano di morire e non
permettono il rinascere di nuovi modelli di universo
che diano la precedenza all’evoluzione della coscienza.
Ma perché questo diventi possibile la scienza ufficiale
deve cambiare il proprio modo di pensare.
Essa deve abbandonare ogni arroganza, ogni partigianeria
e ogni senso di onnipotenza per riconoscere che
la verità scientifica è sempre incerta e transitoria e
deve di volta in volta armonizzarsi con gli impulsi pro-
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venienti dall’Anima e accogliere i livelli di coscienza
che vanno oltre il piano fisico.
Cambiare il modo di pensare significa cambiare coscienza.
Una scienza capace di diventare co-scienza
ha un unico grande scopo: quello di comprendere la
natura e le sue leggi per migliorare costantemente la
vita di tutti gli esseri e creare sintesi e armonia, così
come da sempre la Scienza dello Spirito ci esorta a creare
giusti e retti rapporti per realizzare, attraverso l’amore
e l’armonia, l’opera d’arte del BENE COMUNE.
Verso la fine del 1800 la scienza e la filosofia deterministico-
materialista affermavano che “tutto” nell’Universo,
esseri umani compresi, era paragonabile a delle
grandi macchine che evolvono grazie a mutazioni casuali,
come sosteneva Darwin. In quel contesto la coscienza,
la mente e il libero arbitrio
non avevano consistenza
reale dal momento
che l’uomo, come
osservatore passivo,
non era in grado di
influenzare le leggi della
natura ma solamente
di subirle.
Ne è derivata una società
altamente tecnologica
ma che ha perso
il punto di armonia
e di equilibrio, elemento
indispensabile affinchè
tutte le cose, il sistema
e il processo della
realtà, possano funzionare.
Ne è derivata
una società che sta rischiando di diventare il prodotto della
sua stessa tecnologia e di esserne sopraffatta, essendosi
rivelata incapace di usarla “saggiamente”.
Attraverso gli insegnamenti della scienza
e della religione, l’umanità ha subito per millenni un
processo di evoluzione incosciente, un processo determinato
dalla natura e da un Dio misterioso. Ora le
energie della Nuova Era stanno spingendo la famiglia
umana verso una nuova meravigliosa fase di evoluzione
“cosciente” dove l’uomo non è più l’effetto ma è la causa
della propria trasformazione. Egli diventa sempre più
consapevole del suo ruolo di soggetto e di protagonista
nel processo del suo divenire. Egli sa, dentro di
sé, che il tempo degli indugi e di chi sta a guardare
passivamente lo svolgersi degli eventi nel mondo, sta
finendo.
Intorno agli anni ‘20, con l’apparire delle prime
teorie dei quanti, nel mondo scientifico inizia timidamente
a farsi strada la nozione di “inseparabilità”.
Col successivo perfezionarsi di queste teorie e l’entrata
in scena della meccanica quantistica, si inizia a
dimostrare che tutto ciò che è osservato è influenzato
dall’osservatore. L’osservatore non è più passivo come
nei modelli della vecchia scienza, ma partecipa
attivamente all’esperimento e all’osservazione, e acquisisce
conoscenza diretta della realtà essendo in
grado di determinarla.
Questa scoperta ispira il fisico Fred Alan Wolf a formulare
una “Fisica della Coscienza” che in seguito
permetterà di sviluppare un modello olografico dell’Universo,
modello in cui esiste un “intero” in ogni sua “parte”
e viceversa.
Fisici illuminati iniziano a dimostrare che la natura si rivela
come un insieme indivisibile in cui tutto è interconnesso.
Tutto sembra
che accada come
se una sorta di “coscienza”
stabilisse una
connessione fra tutti
gli atomi dell’universo.
Il comportamento
delle particelle elementari
della materia
sembra essere governato
da una comune
“fonte” organizzatrice.
Viene sperimentato
che le particelle subatomiche
rimangono
in contatto e reagiscono
fra di loro indipendentemente
dalla
distanza che le separa,
a ulteriore dimostrazione che la loro separazione
è una “illusione”: esse non sono entità individuali, ma
estensioni fondamentali di uno stesso “Organismo” di
appartenenza, sfaccettature diverse di una unità più
profonda, universale e indivisibile.
Le più piccole particelle elementari, studiate dalla fisica,
vivono e mostrano di avere una “tendenza mentale”.
Anche nella scienza comincia a farsi strada l’idea che
l’Universo non solo non è qualcosa di simile a una grande
macchina, ma si rivela il prodotto di un Grande Pensiero.
Il Pensiero che tutto permea e che plasma e
scolpisce la realtà di tutte le cose.
E che cosa ci insegna, da sempre, la Scienza
dello Spirito? Ci insegna che la separatività è un
aspetto della “grande illusione” poiché in realtà TUTTO
E’ UNO. Spirito e materia, TUTTO E’ UNO.
Da sempre ci insegna che il pensiero “crea”, che “l’energia
segue il pensiero” e che tutto ciò che esiste,
nel bene e nel male, non è che il prodotto del pensiero dell’uomo, inconsapevole co-creatore della sua realtà
e dei suoi mondi. E proprio qui sta la vera soluzione
di tutti i problemi che ci affliggono: riorientare
verso la luce dell’Anima e verso l’Amore il “pensiero”
della famiglia umana.
Ecco la Nuova Scienza. Essa, finalmente armonizzata
con la Scienza dello Spirito, si fa chiaroveggente
e responsabile. Essa insegna agli uomini a
riconoscere che oltre al regno delle cose materiali vi
è un altro Regno molto più potente, vi
è il Regno dello Spirito, vi è l’Unità di
tutto ciò che esiste e non c’è più tempo
per comportarsi in contrapposizione fra
“io e l’altro” perché “l’altro” non è che
un aspetto diverso di “me” che reagisce
ad ogni mia più piccola vibrazione, e
insieme, io e l’altro, siamo una piccola
parte del Grande Tutto, una piccola
parte che lo contiene e lo influenza.
Allora diventa facile comprendere che ciò che accade
in un punto qualsiasi della terra e dell’universo investe
direttamente la vita e l’interesse di tutti e che è
urgente fare un uso etico, amorevole e illuminato del
“Pensiero Infinito e Universale” che noi tutti siamo.
Allora diventa facile comprendere che in un universo
olografico dove noi siamo simultaneamente l’intero e
la sua parte, microcosmo e macrocosmo, tutto ciò
che facciamo è a noi stessi che lo facciamo.
Diventa facile comprendere che nel “villaggio globale”
del pianeta, tutto ciò che pensiamo e realizziamo nei vari
settori dell’industria, della politica, della finanza, della
medicina, ha un effetto immediato e diretto su tutto
il sistema. Ogni avvenimento, ogni esperienza di
vita che minacci le sorti anche del più piccolo e remoto
angolo di mondo o del più piccolo e insignificante
essere vivente, si riflette su tutto il resto del pianeta e
su ciascuno di noi.
Non abbiamo più scelta. Non possiamo continuare
a distruggere la Terra, che siamo “noi”. Non
possiamo, con i nostri comportamenti insensati, continuare
a fomentare guerre e costruire armi letali.
Non possiamo continuare a rapinare le risorse del
pianeta a favore di un manipolo di potenti che si sono
venduti al denaro, mantenendo interi popoli in
uno stato di degradante miseria. Non possiamo più
alimentare una medicina, una biologia e una psicologia
che siano al servizio del potere anziché dell’etica
e del BENE DI TUTTI.
Solo la trasformazione spirituale della nostra coscienza
causerà la trasformazione del mondo, poiché “noi
siamo il mondo” e il mondo non è altro che la proiezione
della nostra coscienza, che sia essa consapevole
o meno di se stessa.
La Scienza della Nuova Era dimostrerà alla
famiglia umana che la vita non è una competizione
nè una lotta esasperata di tutti contro tutti e contro
tutto, ma è una danza di energie che interagiscono reciprocamente
in un fluire armonioso dove tutto è interconnesso,
dove TUTTO E’ UNO.
La Scienza della Nuova Era, attraverso lo studio etico
dell’energia, delle vibrazioni e dei campi di frequenze,
guiderà la famiglia umana a liberarsi dal terribile
condizionamento della paura
della morte, comprendendone il mistero.
La morte non sarà più percepita
come la fine di tutto e il grande spauracchio
da esorcizzare con ogni mezzo,
ma come ciò che realmente è: il
fluire della coscienza verso una nuova
dimensione della “Vita Indivisa”, che
nella sua eterna danza bipolare serve il
proposito del ritorno “consapevole”
alla Casa del Padre in una gloriosa sintesi finale.
La scienza della Nuova Era sarà pronta a rimettersi
in discussione e a riorientarsi ogni volta che nuove
conoscenze e nuove scoperte indicheranno la possibilità
di dar vita ad una evoluzione più etica, centrata
sui valori dell’Anima e sull’Amore.
Allora nascerà l’armonia, il cuore degli uomini troverà
la gioia e sulla Terra, finalmente in pace, potrà
essere udito il “Cantico di Gaia”.
PAX CULTURA - Milano
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