10 Ottobre 2009
amministratore
La Cultura è luce
Se riusciamo a staccarci dalle definizioni del comune dizionario e ci sforziamo di risalire alle radici del linguaggio e quindi della tradizione, scopriamo che la parola "cultura" oltre al primo significato di "coltivazione", può essere definita come "Culto di Ur" ovvero "culto della Luce". E partendo da questo punto fermo non possiamo che constatare quanto il termine "Cultura" equivalga a "espressione del pensiero che produce Luce". Possiamo anche affermare che perché tale espressione sia valida occorre che coesistano alcune caratteristiche primarie come "chiarezza", "illuminazione", "espansione di coscienza", "impulso ad evolvere".
Tali caratteristiche diventano vere e proprie "cartine di tornasole" per verificare ciò che è "cultura" da ciò che è "moda o ideologia opportunista", non altro perciò che le ben note manifestazioni della emotività e della mente inferiore. Se proviamo ad esaminare ciò che esprime la cultura oggi dominante, nelle sue particolari manifestazioni di emotività o desiderio Š
Notiamo:
- il denaro come metro di valutazione e giudizio (l'uomo vale per quello che ha);
- il consumismo elevato a fine dell'economia;
- il materialismo inteso come valore che si esprime nel culto della forza, dell'arroganza, del successo ad ogni costo, dell'individualismo incontrollato (homo homini lupus).
Cerchiamo adesso nelle predette espressioni se e quanto ci possa essere di "chiarezza", di "illuminazione", di "espansione di coscienza". Cerchiamo nella libertà, con attenzione, sulla nostra pelle, con distacco da convenzioni e interessi eŠ. rispondiamo a noi stessi, alla nostra coscienza soltanto.
Esaminiamo adesso cosa esprime la stessa cultura oggi dominante attraverso ciò che è stato prodotto dall'intellettualismo della mente inferioreŠ..
Notiamo:
- la libertà (o licenza) individuale assoluta, intoccabile e senza responsabilità:
- il "vietato vietare" elevato a principio in nome della individualistica sperimentazione;
- il diritto di provocare, dissacrare, trasgredire, distruggerete con violenza verbale e fisica;
- l'autorizzazione a ridicolizzare, delegittimare, criticare tutto e tutti;
- l'assistenzialismo ed il garantismo esasperati in nome di un manipolato concetto di uguaglianza che annulla ogni merito;
- rancore e odio contrabbandati per conflitto e dialettica tra classi diverse;
- utilizzo del potere demagogico di maggioranza o di un assemblearismo pilotato e di massa.
Cerchiamo - sempre con lo stesso atteggiamento libero e distaccato - che cosa di queste manifestazioni "chiarisce" cosa "illumina", cosa "espande la coscienza" cosa "induce ad evolvere".
Inoltre osserviamo "i frutti per giudicare le piante" e spostiamo la nostra attenzione su:
- la stampa, il cinema, la televisione;
- la corruzione dei partiti e dei corpi dello Stato;
- i valori demagogici indicati dai persuasori occulti.
Cerchiamo Š cerchiamo se in tutto ciò c'è "cultura"
Rispondiamo a noi stessi, solo a noi stessi.
C'è chiarezza? C'è Luce C'è illuminazione? C'è ampliamento di coscienza? C'è qualche orientamento che porti l'uomo all'incontro con la sua parte spirituale? Con la sua Anima?
Se - dopo attenta riflessione - e con il giusto distacco sapremo riflettere avremo la nostra libera e personale risposta. Sapremo, per nostro libero convincimento, se quella che ci distribuiscono per "cultura" sia tale oppure no.
Se - come può esser possibile - i no saranno maggiori comprenderemo che occorre rivolgersi altrove, verso valori più solidi. Potremo in questo caso ri-creare, ri-scoprire, ri-trovare qualcosa ancora, anche se sotto le macerie. Potremo esser scopritori e attivi protagonisti della "coltivazione" di semi ancora vitali. Potremo scoprire che occorre prima trovare ed essere la propria Anima/Coscienza per poi arrivare a quella di gruppo e collettiva. Potremo scoprire i semi della vera Fratellanza, della Compassione, dell'Unità nella diversità, dell'Evoluzione, del Pensiero Positivo, della Gentilezza e della Condivisione e così via. Potremo contribuire a coltivarli (Ša dar loro cultura).
Fonte: Associazione Pax Cultura
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