L'illusione che il pensiero non crei nulla
benessere
10 Ottobre 2009 amministratore

L'illusione che il pensiero non crei nulla

L'illusione che il pensiero non crei nulla L'Io non è la mente, non è il pensiero: è un centro di coscienza stabile e immutabile




L'Io non è la mente, non è il pensiero: è un centro di coscienza stabile e immutabile che può generare il pensiero e mettere in moto la mente, ma non è identico ad essa.
Pensare vuol dire formulare dei concetti, delle idee chiare, dei ragionamenti su qualsiasi soggetto. Ha la funzione di organizzare, riordinare, rielaborare tutte le sensazioni e le percezioni che provengono dal mondo degli istinti, delle emozioni e dal mondo oggettivo attraverso i cinque sensi.
Solo nell'uomo il pensiero può assurgere alle vette della genialità, esprimendosi in tutta la pienezza del suo potere, in tutta la sua chiarezza e profondità, e può giungere fino all'intuizione.
Il pensiero ha una natura duplice perché si rivolge verso il mondo esterno oggettivo e verso il mondo interiore, il mondo delle idee, dei significati e delle cause.
Quando a poco a poco impara a penetrare all'interno, allora si sviluppa in lui la capacità del pensiero astratto, la sensibilità alle idee superiori o universali. E' l'intuizione conoscitiva che gli apre la porta delle Verità spirituali.
Si distinguono infatti due attività. Il pensiero concreto e il pensiero astratto, il pensiero logico e il pensiero intuitivo.
Quando si penetra nel piano intuitivo si comprendono e si formulano le idee che possono essere tramutate in ideali e concretizzate sul piano fisico, e quindi usate per l'evoluzione mediante la scienza e la cultura, creando una civiltà.
La visione di ciò che deve essere realizzato sul piano fisico è la capacità di operare nel mondo delle idee per mezzo della mente superiore, che permette, mediante le forme pensiero, di contribuire alla loro materializzazione.
Il mondo delle idee è formato da centri di forza dinamica che devono essere percepiti, assimilati e trasmessi. La sensibilità telepatica serve a captare le idee; questo lo si fa di continuo anche se inconsciamente. E' tramite le idee che il Maestro impressiona il discepolo e il discepolo le diffonde nel mondo impressionando la mente di qualcuno.
Però bisogna distinguere tra l'imposizione della volontà e la diretta impressione delle idee. L'impiego dell'aspetto superiore dell'attività mentale o volontà dev'essere scevra da desideri, affinché le idee non siano l'imposizione di una direttiva, perché dobbiamo rispettare il libero arbitrio dell'uomo.
Le idee devono essere annotate, registrate, elencate e arricchite di pensiero per essere condivise con i confratelli; in tal modo si seminano e si diffondono le nuove idee: qualcuno le pensa, qualcuno le enuncia e qualcuno vi risponde.
Un Maestro si esprime in questi termini: "Un gruppo si distingue per il contenuto di pensiero apportato dai discepoli e da loro usato a favore dell'umanità. Perciò la vita di pensiero del discepolo è regolata da tre fattori:
  1. Dalla sua potenza che deriva dal giusto impulso spirituale, dalla giusta comprensione e interpretazione delle idee e dalla loro corretta formulazione.
  2. Dalla sua purezza che sgorga naturalmente dalla crescente capacità d'amore illimitato e non separativo, dalla chiara visione e dall'aumento della forza egoica.
  3. Dalla sua corretta precipitazione: la precipitazione del pensiero è dovuta all'intenzione chiaramente diretta, alla comprensione del proposito di gruppo e all'intelligente partecipazione sempre in aumento e all'attività creativa del Maestro".
Le idee devono concernere l'unità, il servizio e l'amore.
Bisogna fare molta attenzione a non confondere i pensieri astratti con le idee intuitive; le prime sono percezioni ed implicazioni mondiali ampie, generali e universali, le seconde riguardano soprattutto ciò che infine saranno, con il tempo, gli impulsi spirituali, formativi e creativi che sostituiranno ciò che è diventato vecchio con la costruzione al loro posto della "Nuova Casa" nella quale vivrà l'umanità.
Noi dobbiamo occuparci fondamentalmente del libero afflusso di idee nuove perché con la loro giusta interpretazione e applicazione pratica determineranno il futuro dell'umanità e della vita planetaria.

Fonte: Associazione Pax Cultura



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