Riflessioni preliminari
L'espansione è un termine che, se utilizzato per descrivere un processo energetico, indica l'estensione di una vibrazione in tutte le direzioni possibili. "Espandere" significa, infatti, allargare qualcosa, rispetto ad un punto di partenza iniziale.
L'espansione, intesa come un processo evolutivo, caratterizzato da una durata ed una stabilità, consiste sempre in modificazioni a tre livelli: l'identità, i confini, l'armonia.
Per gli antichi Romani, questo termine significava solo un allargamento dei confini dell'impero, cioè nuove terre da conquistare e da saccheggiare: è mancato, in questo caso, sia un cambiamento di identità, che un riferimento all'armonia. Questi ultimi due livelli, infatti, rappresentano spazi dove è sicuramente più difficile realizzare cambiamenti.
Il significato che possiede il termine "espansione", nel campo della ricerca spirituale, è legato alla possibilità di conquistare terreni interiori ancora inesplorati per poter accedere ad una conoscenza ancora proibita.
Il terreno più scivoloso, durante il (naturale) processo di espansione spirituale, riguarda l'identità. All'inizio di un lavoro spirituale, infatti, l'energia comincia a salire e, se il ricercatore riesce a mantenerla ad un certo livello, dopo un certo tempo, cominciano a verificarsi strani fenomeni: alcuni gusti cambiano e lo stile della persona si modifica, per cui si verificano atteggiamenti e comportamenti nuovi. Questi cambiamenti non produrrebbero alcun problema, sia per il ricercatore che per le persone con cui vive, se si verificassero nel corso di una ventina di anni, ma, visto che il periodo è di pochi mesi, ciò produce un'angoscia poco tollerata dai sistemi difensivi presenti. Allora, cominciano i problemi legati all'attrito e comincia lentamente a porsi la necessità di scelte progressive: alcune persone, alimenti, abitudini vanno lasciati, mentre altri vanno acquisiti.
Ciò che si verifica piano piano (in modo rapidissimo, secondo i conoscenti più ostinati) è un cambiamento di identità: il ricercatore, allora, può considerarsi realmente in cammino, in quanto è meno "identico" al se stesso di prima.