LE DONNE RIFATTE? GLI ITALIANI NON HANNO DUBBI, SONO MEGLIO QUELLE AL NATURALE
ricerche e sondaggi sulla chirurgia estetica
10 Ottobre 2009 amministratore

LE DONNE RIFATTE? GLI ITALIANI NON HANNO DUBBI, SONO MEGLIO QUELLE AL NATURALE

LE DONNE RIFATTE? GLI ITALIANI NON HANNO DUBBI, SONO MEGLIO QUELLE AL NATURALE Ebbene si, le donne che sono ricorse alla chirurgia estetica per rifarsi




Ebbene si, le donne che sono ricorse alla chirurgia estetica per rifarsi il seno, o migliorare con sapienti "ritocchi" il loro aspetto, sono ancora una volta al centro di una polemica.
Questa volta, a scatenare la disputa, è stato un sondaggio compiuto dal Centro Studi Dermactive, dal titolo "Bellezza non è artificio".
Il campione selezionato, 560 uomini di età compresa fra i 25 e i 55, con un livello culturale medio-alto, è stato intervistato durante il "Primo Casting per la modella al naturale".
I risultati della ricerca sono piuttosto stupefacenti, infatti ben il 53% afferma di preferire il seno naturale, pur con qualche difetto a quello ricostruito, il 25% dice, con ovvietà sorprendente, che il seno naturale è meglio, ma solo se è bello, il 13% non si espone risultando non coinvolto dalla questione, mentre un insignificante 3% dichiara di preferire il seno siliconato a quello naturale perchè, oltre ad essere esteticamente molto più bello ha l'innegabile vantaggio di resistere ai segni del tempo.
Ovviamente una parte degli intervistati ha preso in considerazione anche l'aspetto sanitario del problema, infatti dopo un intervento chirurgico di asportazione del seno, il 6% dichiara di condividere l'idea di una protesi ricostruttiva. A quanto pare essere "finta" è sempre meglio che essere "mutilata". Ben il 40% degli intervistati però, afferma che il senso di artificialità visiva e tattile del seno siliconato è così forte da risultare insopportabile.
Visti i risultati di questa ricerca ci appare abbastanza difficile capire fenomeni come il successo di attrici e divette dichiaratamente rifatte, con al seguito un nutrito stuolo di ammiratori che dimenticano come per magia, guardandole, che molta parte in quelle forme generose è dovuta al tanto criticato silicone.
Le donne "normali", invece, se ricorrono al bisturi del chirurgo estetico sono immature e incapaci di accettarsi per il 30% degli uomini intervistati, mentre il 14% ritiene che le donne rifatte, così come sono artificiali e finte fuori, sono bugiarde e false dentro. Una bella immagine davvero.
La cosa che sorprende di più leggendo i dati della ricerca, è la banalità con cui gli intervistati danno giudizi non solo su scelte personali che investono la sfera del vissuto di ogni donna che per i più diversi motivi decide di ricorrere al bisturi del chirurgo estetico, la superficialità con cui si entra nella dimensione psicologica della donna, dando giudizi scontati e privi di effettiva analisi del problema.
Tutto questo si innesta in un panorama, quello della società italiana, in cui il prototipo della bellezza procace e perfetta è quello che riscuote maggiori consensi. I nostri media, sono pieni di belle ragazze senza un filo di cellulite, con vitini da vespa e con un seno che sfida le leggi di gravità, che diventano grazie ai loro attributi fisici la donna ideale di un folto gruppo di italiani.
Assistiamo continuamente in questa classifica immaginaria all'escalation della sconosciuta di turno che giunge alla ribalta per uno spot o un film ecc., creando i tanto abusati "fenomeni di costume", che fa la sua rapida carriera apparendo in tutti i talk show e gli spettacoli più visti, fino a quando un'altra bella prenderà il suo posto.
L'esempio più lampante di questi ultimi giorni è lo spot di una nota compagnia telefonica, la cui protagonista, una bella e sconosciuta ragazza australiana, che sembra Barbie in versione bruna, ha riscosso tanto successo e consensi da avere avuto l'onore di un servizio in tutti i maggiori telegiornali nazionali, con un unico merito essere bella.
Alla luce di questo, come condannare chi cerca di migliorarsi, anche ricorrendo alla chirurgia?
L'unico vero motivo per cui si deve ricorrere alla chirurgia correttiva ed estetica, è soprattutto per piacere a sè stesse, tanto gli uomini, sebbene a parole dicano il contrario, pur di avere accanto una donna che rispecchia i canoni estetici dominanti sorvolano senza grossi traumi sulla sensazione di toccare qualcosa di sintetico, e quindi non sono giudici affidabili.
Allora via libera ai ritocchi del sono, del naso, dei glutei, alla correzione della miopia e di qualsiasi cosa serva per stare meglio con se stesse, con un'unica controindicazione, gli interventi estetici non sono da sottovalutare, perciò bisogna fare attenzione nella scelta dello specialista a cui affidare il sogno di bellezza, affinchè questo non diventi un incubo.


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