10 Ottobre 2009
amministratore
Secondo un sondaggio realizzato nel 1998, i cui risultati sono stati resi noti durante una conferenza tenutasi nei primi giorni del marzo '99 a Milano, il primato della mamma più brava è detenuto dalle donne italiane.
In base a questo sondaggio, le mamme italiane hanno una decisa vocazione per la famiglia e per la casa, comprese tutte le incombenze correlate alla sua gestione, e sono anche le cuoche migliori.
Dalla ricerca emerge che, nonostante le donne italiane siano proiettate nel mondo del lavoro e dell'autonomia non meno delle altre donne europee, - che occupano una posizione più bassa nella classifica stilata in base ai risultati del sondaggio -, sono tuttora attaccate a quelli che sono gli schemi comportamentali tradizionali.
Il continuo riproporre i modelli familiari classici, è riscontrabile in tutta la penisola, e le poche differenze riconducibili alle regioni o alla professione, sono veramente trascurabili.
Ma come mai, in una Italia in cui i tassi di natalità e di nuzialità sono in netta diminuzione, ancora resiste forte e incrollabile il mito della mamma?
La motivazione ha sicuramente un'origine storica, oltre che culturale e religiosa, il mito della mamma nella cultura italiana, infatti, è radicato, in modo profondo.
Questo attaccamento alla figura materna lo possiamo far risalire senza dubbio alla nostra storia più remota, non dobbiamo dimenticare che nell'età dell'antica Roma fiorirono tutta una serie di leggende in cui madri forti e coraggiose erano pronte a tutto pur di salvare i loro pargoli.
Durante i secoli, nonostante l'avvicendarsi di religioni e credenze, la figura della mamma ha conservato la sua posizione predominante, continuando a rimanere il referente incontrastato dell'idea di famiglia.
Ovviamente, in questo continuo permanere della figura della madre come simbolo della famiglia, molta parte ha avuto la cultura e la religione cattolica, che ha sempre considerato la famiglia il punto di forza della diffusione della sua ideologia, e di conseguenza ha sempre tenuto in gran conto la figura della madre, che si rifà direttamente alla Vergine Maria, unica depositaria dell'amore e delle virtù che riescono a tenerla unita.
Ancora oggi, alle soglie del duemila, le donne che lavorano cercano, pur con enormi sacrifici, di non rinunciare alla famiglia in nome della carriera, cercando di coniugare la realizzazione personale in campo professionale con quella in campo affettivo, poichè l'idea di una famiglia e dei figli rimane ancora come qualcosa a cui tendere di più duraturo e più emotivamente coinvolgente rispetto al solo lavoro.
In questo quadro, non bisogna dimenticare che la forte impronta cattolica, che permea l'educazione della maggior parte degli italiani, non ha impedito alle donne italiane di fare scelte precise nel campo del controllo delle nascite, ma quando queste, decidono di essere madri, sono madri sul serio!
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LA MAMMA PIU' BRAVA D'EUROPA ? NATURALMENTE E' ITALIANA
Secondo un sondaggio realizzato nel 1998, i cui risultati sono stati resi noti durante una conferenza tenutasi nei primi giorni del marzo '99 a Milano, il primato della mamma più brava è detenuto dalle donne italiane.
In base a questo sondaggio, le mamme italiane hanno una decisa vocazione per la famiglia e per la casa, comprese tutte le incombenze correlate alla sua gestione, e sono anche le cuoche migliori.
Dalla ricerca emerge che, nonostante le donne italiane siano proiettate nel mondo del lavoro e dell'autonomia non meno delle altre donne europee, - che occupano una posizione più bassa nella classifica stilata in base ai risultati del sondaggio -, sono tuttora attaccate a quelli che sono gli schemi comportamentali tradizionali.
Il continuo riproporre i modelli familiari classici, è riscontrabile in tutta la penisola, e le poche differenze riconducibili alle regioni o alla professione, sono veramente trascurabili.
Ma come mai, in una Italia in cui i tassi di natalità e di nuzialità sono in netta diminuzione, ancora resiste forte e incrollabile il mito della mamma?
La motivazione ha sicuramente un'origine storica, oltre che culturale e religiosa, il mito della mamma nella cultura italiana, infatti, è radicato, in modo profondo.
Questo attaccamento alla figura materna lo possiamo far risalire senza dubbio alla nostra storia più remota, non dobbiamo dimenticare che nell'età dell'antica Roma fiorirono tutta una serie di leggende in cui madri forti e coraggiose erano pronte a tutto pur di salvare i loro pargoli.
Durante i secoli, nonostante l'avvicendarsi di religioni e credenze, la figura della mamma ha conservato la sua posizione predominante, continuando a rimanere il referente incontrastato dell'idea di famiglia.
Ovviamente, in questo continuo permanere della figura della madre come simbolo della famiglia, molta parte ha avuto la cultura e la religione cattolica, che ha sempre considerato la famiglia il punto di forza della diffusione della sua ideologia, e di conseguenza ha sempre tenuto in gran conto la figura della madre, che si rifà direttamente alla Vergine Maria, unica depositaria dell'amore e delle virtù che riescono a tenerla unita.
Ancora oggi, alle soglie del duemila, le donne che lavorano cercano, pur con enormi sacrifici, di non rinunciare alla famiglia in nome della carriera, cercando di coniugare la realizzazione personale in campo professionale con quella in campo affettivo, poichè l'idea di una famiglia e dei figli rimane ancora come qualcosa a cui tendere di più duraturo e più emotivamente coinvolgente rispetto al solo lavoro.
In questo quadro, non bisogna dimenticare che la forte impronta cattolica, che permea l'educazione della maggior parte degli italiani, non ha impedito alle donne italiane di fare scelte precise nel campo del controllo delle nascite, ma quando queste, decidono di essere madri, sono madri sul serio!
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