I cristalli come armonizzatori naturali
I cristalli curativi nella cristalloterapia
10 Ottobre 2009 amministratore

I cristalli come armonizzatori naturali

I cristalli come armonizzatori naturali L’utilizzo dei cristalli come armonizzatori naturali è compreso nell’ambito più vasto delle terapie vibrazionali, in quanto


L’utilizzo dei cristalli come armonizzatori naturali è compreso nell’ambito più vasto delle terapie vibrazionali, in quanto l’energia dei cristalli contiene molte informazioni e vibrazioni, con uno specifico potere di trasferire ad altri sistemi informazioni preziose.
Tali vibrazioni vanno ad informare i chakra ed i campi ordinatori d’altri sistemi che si attivano e rispondono all’informazione.
I cristalli sono corpi solidi che assumono, in seguito ad un processo detto “cristallizzazione”, una struttura particolare. Le particelle costitutive (atomi, ioni o molecole) sono disposte secondo un ordinamento tridimensionale, che dà il cosiddetto “reticolo cristallino”, cioè un insieme ordinato di punti che assume una forma geometrica regolare, in genere poliedrica. La formazione e l’accrescimento dei cristalli avvengono attraverso lenti processi di deposito di materiale per evaporazione o raffreddamento di soluzioni, solidificazione di masse fuse ecc. I cristalli vengono descritti in base agli elementi reali che presentano (le facce, gli spigoli, i vertici) e in base a elementi ideali di simmetria.
Fra le proprietà fisiche di importanza pratica si ricordano: la durezza, la conducibilità elettrica, le proprietà magnetiche, elettriche e, principalmente, ottiche come il colore. Perché nasca un cristallo occorrono dei minerali (uno o più) e dei fenomeni energetici (quali calore, pressione, fusione, fissione): questi agiscono sui primi trasformandoli e facendo assumere loro forme geometriche perfette, straordinariamente regolari.
Non sempre i minerali hanno forma cristallina perciò molti aggregati di minerali (rocce) non hanno la struttura geometricamente perfetta dei cristalli. Per esempio l’oro non ha struttura cristallina, il quarzo si.
Tuttavia qualsiasi minerale presente sulla Terra e qualsiasi aggregato di minerali è stato ed è di continuo assoggettato a “scariche” di energia che il minerale o l’aggregato assorbono, a volte trasformandosi a volte no.
L’energia è dunque la causa dell’origine di certe rocce. Anche quando non ne provoca la nascita o la trasformazione, l’energia si accumula comunque in esse in quanto le rocce sono costituite da atomi, e quindi, da centri di energia che non restano passivi di fronte a fenomeni quali il riscaldamento o la pressione.
Se il riscaldamento e la pressione sono rilevanti, le rocce si trasformano o si frantumano, se non sono rilevanti, le rocce in apparenza rimangono inalterate, ma nella realtà i loro atomi immagazzinano calore e pressione. Se teniamo in mano una pietra, essa si riscalda, se la mettiamo nel forno di casa è possibile osservare come già in alcuni casi essa si alteri. Ogni alterazione richiede e libera energia.
Ecco dunque il motivo dell’uso dei cristalli per curare il corpo, ma anche la psiche, dell’uomo. Fra cristalli e uomo c’è uno scambio di energia: il cristallo cede la propria e l’uomo l’assorbe, ma anche l’uomo cede la propria al cristallo, che l’assorbe a sua volta. Si comprende il perché della necessità di “pulire” i cristalli che abbiamo appena comprato e di “ripulire” quelli che abbiamo.
Michael Gienger (dal libro: L’Arte di curare con le pietre) riferisce che “i minerali attivano l’intera sfera delle nostre esperienze, sia sul piano emotivo e mentale, che su quello spirituale, promuovendo tutti i processi legati all’assimilazione, alla digestione e all’espulsione dei pensieri, degli stati d’animo e delle emozioni. Le proprietà possedute a tutti i livelli da un minerale sono determinate da un importantissimo fattore: la concentrazione degli elementi in esso contenuti”.
Inoltre, “le pietre sono contraddistinte da un notevole potere irradiante. Alla base di questo fenomeno vi è che le pietre posseggono la capacità di assorbire e di trasformare la luce, prevalentemente nella gamma degli infrarossi e, in misure minore, in quella della radiazioni visibili e delle microonde. Tuttavia, queste ultimi risultano le più importanti, in quanto, mentre le radiazioni infrarosse interessano solo gli strati più superficiali del corpo (e per questo vengono percepite come calore), le microonde attraversano l’intero organismo, raggiungendone i tessuti e gli organi profondi. La luminosità dell’aura di una pietra può essere paragonata, per fare un esempio, a quella di una candela posta a circa 20 km di distanza”. “Le pietre possedendo, quindi, un’aura, e avendo una lunga esistenza, sono da considerarsi fonti costanti d’informazioni. Ogni pietra possiede una sua specifica luce, ovvero, una sua specifica aura, che determina il modo in cui essa agisce sul nostro organismo. Se poniamo una pietra a contatto con il nostro corpo, l’energia irradiata da questa non potrà non influenzare la comunicazione tra le varie cellule, ed il modo in cui esse interagiscono tra loro. Vi sarà comunque una certa azione. Che questa sia di tipo terapeutico o meno, dipende fondamentalmente da due fattori: dai nostri bisogni del momento e dal tipo di messaggio aurico inviato dalla pietra. E’ di vitale importanza che vi sia sintonia tra questi due fattori.”
Per questo è importante che la diagnosi sia quanto più efficace e corretta possibile. Quindi, riassumendo, possiamo affermare che il potere delle pietre è legato alla trasmissione d’informazioni da un sistema ad un altro.

 

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