XI° Edizione del Premio Marisa Bellisario
presso
Confindustria - Auditorium della Tecnica
Viale Tupini 65
Roma
Il commissario europeo, Emma Bonino non ha potuto partecipare all'evento, perché si trovava in Montenegro.
L'Associazione L.I.S.A. ha partecipato alla cerimonia di Premiazione della Fondazione Bellisario. La redazione dell'Associazione L.I.S.A. è stata inserita nell'Annuario dell'Imprenditoria Femminile, come luogo di lavoro, in cui le donne hanno saputo organizzare la giornata lavorativa, in base ai loro tempi ed ai loro ritmi.
L'Associazione L.I.S.A. ha inoltre svolto due ricerche per conto dell'Annuario. La prima relativa ad una recensione di siti sull'artigianato e sull'imprenditoria femminile (a cura della Dott.ssa Justine Bellavita), e la seconda relativa ad una recensione di siti, che contengono informazioni sulle leggi regionali sull'artigianato ( a cura della Dott.ssa Maria Rosaria Porfido).
Apertura dei lavori
I lavori sono stati aperti dal Segretario Generale della Fondazione Marisa Bellisario, Lella Golfo. In riferimento alla ricerca, presentata dalla CGIL, il segretario generale ha ricordato alla platea e a coloro, che sono intervenuti nel dibattito, che le donne danno molta importanza alla formazione, come una pre condizione importantissima, per ottenere un buon posto di lavoro, e talvolta come le donne siano disposte a rinunciare ad una parte dello stipendio, in cambio di una buona formazione professionale.
L'esclusione delle donne dai luoghi decisionali è un dato di fatto. Nei Consigli di Amministrazione di molti Enti statali (Inps ed Inail per fare un esempio), le donne sono del tutto assenti. Ad ogni modo in marzo, è stato emanato un decreto, in virtù del quale dovrebbe essere assicurata la presenza femminile in tutti i luoghi decisionali.
Inoltre, Lella Golfo ha colto l'occasione, per esporre le attività della Fondazione, consistenti in:
- Notiziario sulle Attività della Fondazione, inaugurato verso la fine del 1998;
- Annuario delle Imprese Artigiane;
- Annuario dell'Imprenditoria Femminile;
- Antologia delle Ricerche, effettuate dalla Fondazione;
- Organizzazione della Mostra: "La Partecipazione delle Donne agli eventi giubilari", che si terrà durante la Primavera dell'anno 2000.
A questo punto Lella Golfo cede la parola al rappresentante dell'attuale Governo: Bianca Maria Fiorillo, Sottosegretario di Stato per il Lavoro e la Previdenza Sociale.
Bianca Maria Fiorillo, Sottosegretario di Stato per il Lavoro e la Previdenza Sociale
La legge 125 del '91 istituiva le "Azioni Positive per la Pari opportunità tra Uomo e Donna sul Lavoro", conseguentemente ad un iniziativa dell'UE. Nonostante i numerosi passi avanti, tuttavia in Italia la situazione è ancora molto difficile, soprattutto per quanto riguarda la Maternità, che viene vissuta dalla famiglia, e più spesso dalla donna in completo isolamento.
In Italia, le donne costituiscono il 52% della popolazione. La maggior parte di loro è costretta a scegliere tra Maternità e Lavoro, tra Maternità e Carriera. E' una profonda ingiustizia. Il calo demografico è dovuto a diverse cause, tra cui la difficoltà di trovare e di conservare un lavoro, ma soprattutto la volontà di rimandare la fatidica scelta tra Maternità e Lavoro.
Questo Governo ha avviato molte iniziative importanti, è vero, ma non ha elaborato delle soluzioni definitive. La prova è data dal fatto che il Patto Sociale è stato discusso e approvato da "uomini". Le donne devono raggiungere i luoghi decisionali, per apportare il loro contributo specifico, e per spostare la prospettiva della politica.
L'obiettivo delle istituzioni deve essere l'elaborazione di un nuovo concetto di Maternità, basato sulla conciliazione dei tempi del lavoro e dei tempi della famiglia.
Per questo motivo, il Governo ha emanato dei provvedimenti sugli asili nido, nella speranza che possano essere istituiti anche nelle aziende.
Umberto De Julio, Amministratore Delegato di Tim
Nel settore delle Telecomunicazioni, le donne hanno svolto un ruolo molto importante. E', comunque, impossibile negare l'esistenza di luoghi comuni e difficoltà oggetive per le donne, che vogliono ottenere un ruolo importante nel Lavoro.
L'imprenditoria femminile, oggi, non è più una novità. Le donne sono costrette ad essere di gran lunga più brave degli uomini, per avere le stesse opportunità. Infatti, aumenta lo sviluppo professionale delle donne, che sono più preparate e più aggiornate dei loro colleghi. Nella Tim, il 45% degli impiegati è costituito da donne, che sono il 20% dei quadri dirigenziali.
Riprendendo i risultati dell'indagine della CGIL, la formazione professionale è essenziale, per le donne nella ricerca di un buon lavoro. Un esigenza di tutte le donne, che lavorano, quadri o no.
Nella Tim, le donne sono state incoraggiate grazie a due iniziarive: Volare Donne e Tim Mamma.
E' importante ricordare i valori fondamentali, che l'esperienza di Marisa Bellisario (Italtec) ha trasmesso al mondo dell'imprenditoria: coraggio e visione. La capacità, soprattutto, di pensare e realizzare grandi progetti, con apporti diversi.
Lydia B. Mhitefield, Vice President Lucent Technologies
In Europa, e soprattutto in Italia, la situazione è molto diversa dagli Stati Uniti, dove spesso prevale un approccio internazionale globale. Bisogna dimenticare la questione di "genere", perché le cose stanno cambiando rapidamente. Infatti la questione "economica", conta più del fattore "genere". Quindi in quest'ottica, la qualifica professionale è l'unico criterio di discernimento su cui puntare.
In Italia la situazione è molto diversa. Ma teniamo duro, perché le cose stanno cambiando! Bisogna creare un modello professionale internazionale, per superare le singole realtà nazionali, basato sul merito e le capacità individuali.
D'altronde, la società non può fare a meno delle donne, e nemmeno il mondo degli affari può farne a meno. Sicuramente entro cinque anni, le donne saliranno ai ranghi decisionali anche in Italia.
Monika Wulf-Mathies, commissario europeo
Un terzo delle imprese (soprattutto quelle di dimensione medio piccola) sono gestite da donne. Gestione difficile, a causa della tradizione patriarcale, della cultura, della società e dell'informazione, che sono arretrate rispetto ai tempi.
Anche le strutture finanziarie costituiscono un ostacolo, per le donne che desiderano mettersi in proprio. Infatti il capitale umano, di cui le donne sono ricche, è difficilmente quantificabile.
L'UE è consapevole di questi ostacoli, e per questo prevede delle azioni e degli strumenti finanziari:
- Mainstreaming, per la promozione e l'approvazione dei programmi di Pari _Opportunità;
- Agenda 2000, nella quale sono contenute le regole per l'erogazione dei Fondi Strutturali Europei, che saranno assegnati ai Governi, che incentiveranno l'imprenditoria femminile;
- L'UE appoggerà le Associazioni e le Istituzioni, che collaboreranno alla conciliazione dei tempi del lavoro, con i tempi della famiglia.
La creazione di un network di donne è fondamnetale, per il conseguimento di questi obiettivi, in quanto consente la diffusione delle informazioni necessarie per aprirsi un'attività. Inoltre, le donne non possono contare sugli uomini come alleati, pertanto esse devono coalizzarsi e mettere in comune le proprie risorse.
E' stato rilevato, infatti, che i Centri Territoriali di Consulenza si sono rivelati molto utili per le donne nell'imprenditoria, che hanno ricevuto attraverso i centri, dei consigli economici, finanziari, bancari e legali.
Ernesto Auci, Direttore del quotidiano Il Sole 24 Ore
Nel Sole 24 ore, le donne sono entrate verso la fine degli anni '80. Oggi esse rappresentano circa il 20% della redazione del quotidiano. Ma, considerando i tempi, in futuro saranno sicuramente molte di più.
Affinché sia possibile realizzare un'equilibrata condizione lavorativa, sarebbe necessario rifiutare tutti quei provvedimenti, che creerebbero dei "recinti di sicurezza". Anche perché le donne sono molto preparate, agguerrite e determinate, e non hanno bisogno di "misure speciali".
Conclusione dei Lavori, Giorgio Fossa, Presidente della Confindustria
Le donne nel lavoro hanno saputo distinguersi per loro preparazione, per la loro professionalità e per le loro capacità.
L'Italia è ancora un Paese "maschilista" sotto molti punti di vista, non c'è, insomma una vera parità. Che però non può neppure essere conseguita attraverso le Azioni Positive, perché si corre il rischio di creare delle "riserve indiane"!
Allora, ben venga un nuovo criterio di valutazione individuale, basato sul merito e le capacità. Le Pari Opportunità devono lavorare per garantire alle stesse sfide, la stessa possibilità di reagire.
A questo punto, sale sul palco Minniti, che prende posto salutando Umberto De Julio e Giorgio Fossa, senza salutare la "padrona di casa": Lella Golfo.
Si procede alla Premiazione, dopo un piccolo battibecco tra Lella Golfo ed i fotografi.
Vengono premiate molte donne che si sono distinte nei seguenti settori:
- Manager
- Imprenditoria
- Premi Speciali.
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