L'Equinozio di Primavera
cultura
11 Marzo 2010 emanuela

L'Equinozio di Primavera

Proprio mentre scrivo quest'articolo, mi accorgo che fuori è una splendida giornata di sole, che gli spazi della mia casa sono più luminosi, la luce del sole e del giorno resta più a lungo con noi, l'aria è tiepida e il desiderio più immediato è quello di lasciarmi accarezzare dal sole, magari distesa su un prato, in contatto e in armonia con gli elementi naturali.

L'equinozio di Primavera


Proprio mentre scrivo quest'articolo, mi accorgo che fuori è una splendida giornata di sole, che gli spazi della mia casa sono più luminosi, la luce del sole e del giorno resta più a lungo con noi, l'aria è tiepida e il desiderio più immediato è quello di lasciarmi accarezzare dal sole, magari distesa su un prato, in contatto e in armonia con gli elementi naturali. Eh sì! E' proprio quello che si dice "sentire la Primavera nell'aria!". Ma cosa ci dice il dizionario riguardo al significato di questo termine? E le sue possibili accezioni?
"Primavera" si dice quando ci si riferisce alla prima stagione dell'anno, compresa tra il 21 Marzo e il 21 Giugno, dunque tra l'equinozio di Primavera e il solstizio d'Estate. E' lecito chiedersi perché viene definita la "prima" stagione dell'anno, se inizia solo a Marzo? E per comprenderne il senso è indispensabile andare un po' al di là delle convenzioni alle quali siamo abituati, ampliando la nostra concezione del tempo, ed accorgendoci che in realtà le manifestazioni che la vita intorno e dentro di noi ci offre in Primavera, parlano sempre di un inizio, di una nascita o una rinascita, di un fiorire e uno sbocciare di qualcosa di nuovo, di fresco, di tenero e vivo, e in questo è più semplice comprendere perché venga definita la "prima-vera-stagione" di un intero anno. Per cui è illuminante ancora una volta cogliere come le sensazioni che si muovono internamente e a livello fisico siano molto più centrate e chiare di ciò che le convenzioni sociali e storiche determinano.
Oltre a questo, la nostra riflessione può proseguire osservando come il termine "Primavera" venga utilizzato anche per indicare la giovinezza, considerata, ancora una volta per convenzione, l'età più bella della vita, o per riferirsi al nome di alcune piante erbacee appartenenti alla famiglia delle primule, cosiddette proprio perché fioriscono in Primavera.
Dunque Primavera, bella stagione, giovinezza e fioritura sono termini strettamente collegati e usati spessi l'uno come sinonimo degli altri.
Su un piano spirituale ed evolutivo che senso assume l'equinozio di Primavera? Come mai lo attendiamo e prepariamo con tanta cura ed attenzione, dedicandovi anche cinque giorni di dieta depurativa? Perché è utile depurarci proprio a cavallo di questo periodo dell'anno?
Se con ascolto prestiamo attenzione al susseguirsi delle stagioni, prima di tutto a livello individuale, cioè dentro di noi, e poi in riferimento a tutto il pianeta, ci accorgiamo di come l'autunno e l'inverno preparino tutte le forme di vita ad entrare in uno spazio di oscurità, di umidità e di introspezione, uno spazio dunque più femminile, dove i semi penetrano, si nutrono e vengono custoditi, fino al momento in cui l'ambiente e l'Universo intero è pronto a riceverli come fiori e frutti. La Terra dunque custodisce ed alimenta questi semi, e l'energia si muove nell'oscurità, nell'umidità e nella profondità, in attesa che ogni forma di vita sia pronta a ricevere ed accogliere all'esterno. Ciò che accade sulla Terra dunque riproduce un vero e proprio concepimento, ed una gestazione nella stagione autunnale ed invernale, per provvedere alla nascita con l'arrivo della Primavera, e questo rende ancora più chiaro ciò che in precedenza abbiamo definito come la prima-stagione e la giovinezza.
In Primavera, in maniera più o meno graduale, i semi sbocciano e fino all'estate si trasformano in frutti prima acerbi e poi maturi, che a loro volta produrranno nuovi semi, per nuovi concepimenti, proseguendo in maniera ciclica l'evoluzione della Vita.
Detto questo ci si chiariscono i dubbi inerenti il senso della dieta depurativa, accorgendoci di come sia indispensabile ripulire lo spazio dove nuovi fiori sbocceranno, proprio come quando alla nascita di un bambino l'intera famiglia e la casa che ospiterà il nascituro si riorganizzano e si ristrutturano in maniera armonica per accogliere la nuova vita.
Ad un livello più ampio, le domande lecite per ogni Ricercatore recitano: "Quali sono i semi che ho piantato e nutrito nelle precedenti stagioni, per i quali posso oggi raccogliere i fiori e in futuro i frutti?", "Dopo aver ripulito il mio spazio quali profumi porterà la mia fioritura?", "Quanto ho atteso nel tempo questi fiori e questi frutti? Ho forse piantato dei semi che poi ho dimenticato di nutrire?", "Per cosa mi trovo alla mia prima-stagione o alla giovinezza?", e così via.
Ancora una volta vediamo come il Ricercatore possa utilizzare tutto ciò che accade fuori e dentro di sé per porsi domande che segnino il percorso di consapevolezza, e permettano di raccogliere ciò che si è seminato in questa e in altre stagioni, ampliando la dimensione del tempo, riconoscendosi Anime in cammino, che in questo momento ben preciso raccolgono i fiori e i frutti maturi di ciò che nel tempo hanno nutrito nell'Oscurità e poi portato allo splendore della Luce, contribuendo all'Evoluzione della Vita in ogni sua forma.


Chiara


 

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