ASPARAGI
Probabilmente originari della Mesopotamia,
come dimostrerebbe anche il loro nome secondo alcuni, di origine
iraniana, gli asparagi appartengono alla famiglia dei gigli
e dei mughetti. La pianta è erbacea. La parte aerea che li
costituisce è formata da foglioline leggere, piccoli fiori
di colore giallo e bacche di colore rosso.
La parte commestibile è costituita dai giovani germogli
o turioni, che spuntano alla base dei rizomi legnosi,
denominati zampe. Sono di forma allungata, consistenza
carnosa e sapore piuttosto delicato.
Varietà:
di Bassano e di Cesena caratterizzati da turioni
bianchi;
i Mary Washington caratterizzati da turioni verdi;
gli Argenteuil e i Napoletani, caratterizzati
da turioni violetti.
Quando l'acquistate ...:
controllate i germogli che devono risultare freschi e in buone
condizioni, cioè dritti, sodi ed integri, privi di ammaccature.
Fate attenzione:
al gambo che deve essere poco legnoso e verificate che gli
asparagi che compongono il mazzetto siano della stessa
lunghezza.
Conservazione:
in frigorifero, nel cassetto della verdura, avvolti in un
panno umido, possono resistere per 4 giorni. In alternativa
potete immergere i gambi degli asparagi nell'acqua fredda
e conservarli per 24 ore, fuori dal frigorifero.
Proprietà:
gli asparagi contengono poche calorie, per questo sono particolarmente
indicati nelle diete dimagranti. Hanno proprietà depurative,
ma sono anche ricchi di acido urico, per cui è sconsigliato
il consumo a coloro che soffrono di cistite, gotta e infiammazioni
ai reni. Per finire hanno un alto contenuto di calcio, fosforo
e potassio.
Come trattarlo:
le punte degli asparagi o turioni, sono decisamente la parte
migliore e priva di scarto.
Dal gambo va eleminata la parte finale molto fibrosa, poi
con l'aiuto di un coltellino ben affilato o dell'apposita
mandolina, si procede in questo modo: poggiate gli
asparagi su un tagliere per evitare che si spezzino, e sbucciate
il gambo procedendo dalla punta verso la fine, per eliminare
la parte filamentosa, poi raccogliete i germogli a mazzetti
e legateli con del filo bianco da cucina.
Legare gli asparagi equivale a facilitare l'eliminazione
dell'acqua durante le operazioni di scolatura.
Ricette:
Torta salata di Pasqua
Insalata pasqualina
Sformatini verdi in salsa di gamberetti
Fagottini di agnello
Misto di verdure al cartoccio
Asparagi con besciamella
Rotolo agli asparagi
Uova sode agli asparagi
Asparagi ai fiocchi di formaggio
Asparagi alle uova
Totanetti agli asparagi e menta
Verdure saltate in latte di cocco
Ditaloni con asaragi e uova
Torta di gruyere e asparagi
Uova sode con gli asparagi
Asparagi in salsa