SERGIO RUBINI (1959)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

SERGIO RUBINI (1959)

SERGIO RUBINI (1959) Sergio Rubini nasce in un paese della Puglia, Grumo Appula, in provincia di Bari il 21 Dicembre 1959.




Sergio Rubini nasce in un paese della Puglia, Grumo Appula, in provincia di Bari il 21 Dicembre 1959.
Si trasferisce a Roma dove frequenta l'Accademia d'Arte Drammatica, dopo di ché inizia a lavorare in teatro come attore e come regista, soprattutto su testi di Umberto Marino.
Nel cinema esordisce come interprete in Figlio mio infinitamente caro (1985) di Orsini; prosegue come attore lavorando a Il grande Blek (1987) e Chiedi la luna (1991) di Piccioni, Intervista (1987) di Fellini, Mortacci (1989) di Sergio Citti, Al lupo al lupo (1993) di Carlo Verdone, Una pura formalità (1994) di Tornatore, e Denti (2000) diretto da Gabriele Salvatores.
Il primo film che dirige è La stazione (1990), da un testo di Marino, che aveva già interpretato a teatro.
Il film, presentato al festival di Venezia, è un'ottima prova di recitazione tra Rubini e Margherita Buy, che ottiene successo di critica e pubblico.
Il secondo film è La bionda (1993), sempre tratto da un soggetto di Marino, interpretato da Rubini insieme a Nastassia Kinsky, storia di un provinciale su uno sfondo metropolitano costantemente pericoloso.
Una prova notevole di bravura è Il viaggio della sposa (1996), di cui Rubini è regista e protagonista insieme a una emergente Giovanna Mezzoggiorno, che da prova di grande forza interpretativa. Il film parla in modo lieve e poetico del viaggio di una promessa sposa attraverso l'Italia del '600, devastata dalla peste e dai briganti che decimano la scorta della giovane, altera e sprezzante, che rimane affidata ad un umile e ignorante guida che le infonderà un po' di umanità.
Ultimo film dell'attore-regista è Tutto l'amore che c'è (1999), un film girato nella sua regione d'origine, la Puglia, ambientato negli anni '70, che parla delle pulsioni, soprattutto amorose, dei giovani di quel periodo, dei loro sogni nel cassetto e della realtà pugliese di quegli anni.

 

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