MASSIMO TROISI (1953 - 1994)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

MASSIMO TROISI (1953 - 1994)

MASSIMO TROISI (1953 - 1994) Nasce a San Giorgio a Cremano (NA) il 19 febbraio 1953.




Nasce a San Giorgio a Cremano (NA) il 19 febbraio 1953.
Cinque film da regista, autore e protagonista: Ricomincio da tre nel 1981, Scusate il ritardo nel 1983, Non ci resta che piangere, scritto, diretto e interpretato insieme a Roberto Benigni nel 1985, Le vie del Signore sono finite nel 1987, Pensavo fosse amore invece era un calesse nel 1991.
Sei da attore: No grazie, il caffè mi rende nervoso di Lello Arena, Splendor, Che ora è e Capitan Fracassa, diretti da Ettore Scola, Hotel Colonial di Cinzia Th.Torrini e l'ultimo Il postino di Michael Radford, tratto da un romanzo del poeta Cileno Pablo Neruda: questo il bilancio di più di un decennio di attività di Massimo Troisi.
Troisi debutta in palcoscenico nel 1969 con Lello Arena, in un teatrino di San Giorgio a Cremano, il piccolo centro a quattro chilometri da Napoli dove è nato e dove ha studiato, diplomandosi geometra.
Nel 1976 con Arena ed Enzo De Caro fonda il gruppo de La Smorfia che ha conquistato prima il pubblico del teatro Sancarluccio di Napoli poi quello televisivo, attraverso una fortunata serie di trasmissioni.
La smorfia si è sciolta nel 1980, anno in cui Massimo Troisi si è messo a scrivere il suo primo copione per il cinema. Ricomincio da tre è stato uno dei film di maggior successo degli ultimi decenni e ha fruttato all'attore e regista una pioggia di premi e di riconoscimenti, nonchè un record nazionale: è rimasto in cartellone per più di 600 giorni nella sala romana del cinema Gioiello.
Scusate il ritardo, che vede come protagonista femminile Giuliana De Sio, era un film comico che voleva essere "una riflessione seria sulla passione, quella amorosa e quella ideologica", e scavava per la seconda volta nei problemi e nel quotidiano di una coppia d'oggi.
Non ci resta che piangere era invece un film di tutt'altro genere anche se in fondo di coppia si parlava. Raccontava la storia di due amici (appunto Troisi e Benigni) che dal giorno d'oggi si ritrovano scaraventati improvvisamente nel quattrocento e vivono un'insolita avventura.
Le vie del Signore sono finite era imperniato sulle vicende di un giovane, Camillo, costretto su una sedia a rotelle da una malattia psicosomatica.
Infine Pensavo fosse amore invece era un calesse, con Francesca Neri, raccontava le vicissitudini di una coppia spaventata dagli obblighi di una vita in comune.
Nel 1989 la Giuria di Venezia ha attribuito a Troisi la Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile in Che ora è.
Poco dopo aver terminato le riprese de Il postino Massimo Troisi, da sempre malato di cuore, muore a Roma il 4 giugno 1994, lasciando, grazie alla sua comicità ed al suo garbo, un segno indimenticabile nella storia del cinema italiano.

 

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