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Attore teatrale e cinematografico italiano, nasce a Genova nel 1922.
Compie gli studi all'Accademia d'arte drammatica di Roma. Il suo esordio è del 1943 con Alda Borelli nella Nemica di Niccodemi, segnalandosi fin da allora per la straordinaria presenza scenica e le doti di temperamento.
Protagonista nel dopoguerra di alcuni spettacoli d'eccezione, tra i quali L'aquila a due teste di Cocteau (1946-1947), Oreste di Alfieri (1947), Troilo e Cressida di Shakespeare per la regia di Visconti (1949), Kean di Dumas-Sartre (1954), I tromboni di Zardi (1956-1957), si impone tra i maggiori attori della sua generazione sia nel genere drammatico sia nel comico.
Nel 1960 fonda il Teatro popolare italiano (TPI) portando in tutta Italia spettacoli allestiti in un grande tendone da circo: Adelchi del Manzoni, Un marziano a Roma di Flaiano e una discussa edizione di Questa sera si recita a soggetto di Pirandello.
Conclusasi l'iniziativa del TPI, per difficoltà tecniche e soprattutto di allestimento degli spettacoli, si è dedicato prevalentemente al cinema, nel quale ha conquistato una grande popolarità; dopo prove incerte - Riso amaro (1949); Anna (1952); Guerra e pace (1956); le sue migliori interpretazioni sono soprattutto in parti comico-satiriche: I soliti ignoti (1958), La grande guerra (1959), L'armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli; Il sorpasso (1962), I mostri (1963), Il tigre (1967) di Dino Risi; Brancaleone alle crociate (1970), sempre di Monicelli; C'eravamo tanto amati (1974), di Ettore Scola; Profumo di donna (1974), di Risi.
Di notevole valore il film da lui diretto, oltre che interpretato, con Paolo Villaggio come protagonista: Senza famiglia: nullatenenti cercano affetto (1972).
Si è dedicato ancora al teatro con Riccardo III di Shakespeare e con il discusso spettacolo-fiume Il trasloco (1973), recital di testi poetici alternato a improvvisazioni e a dibattiti.
Nel cinema ha offerto altre prove di non comune maturità artistica nel Deserto dei Tartari (1976) di Zurlini, in Anima persa (1977) di Risi, in Un matrimonio (1978) di Robert Altman, in Caro papà (1979) di Risi, in La terrazza (1980) di Ettore Scola e in Camera d'albergo (1981) di Monicelli.
Tra gli spettacoli teatrali è da ricordare Sette giorni all'asta (1979). Ha inoltre aperto nel 1980 a Firenze una "scuola", la Bottega del teatro.
Ha continuato a comparire in film di vario genere come Il turno (1981); Tempesta (1982); La vita è un romanzo (1983).
Nell'opera cinematografica Di padre in figlio, uscita nel 1982, ha affrontato il tema del difficile rapporto con i suoi figli Alessandro e Jacopo (che recitano con lui nel film), la caratteristica di questa pellicola, è che è stata girata nel corso degli anni, seguendo le varie fasi di crescita dei suoi figli.
Per il cinema ha inoltre intepretato La famiglia (1987) di Scola, I picari (1987) di Monicelli e Lo zio indegno (1989) di F. Brusati, mentre in teatro ha dato ancora prova della sua abilità in un recital dal titolo Poesia la vita (1987), che racconta una giornata simbolica attraverso le rime di 55 autori contemporanei.
Nel 1981 ha pubblicato un'autobiografia e nel 1988 un volume di liriche, Vocalizzi.
La sua attività degli anni Novanta ha compreso il grandioso allestimento teatrale di Ulisse e la balena bianca (1991-1992) e di Camper (1994), nonché la pubblicazione dei romanzi Mal di parola (1993) e il romanzo di chiara ispirazione autobiografica Memorie del sottoscala (1990).
Nel 1996 è uno degli interpreti nel film Sleepers diretto da Barry Levinson, un film dal cast eccezionale; oltre a Vittorio Gassman si possono ammirare Robert De Niro e Dustin Hoffman per la prima volta insieme sul grande schermo, Brad Pitt, Kevin Bacon, Jason Patrick e Minnie Driver.
L'ultima interpretazione dello straordinario mattatore è nel film diretto da Ettore Scola La cena, in cui Gassman è un maestro in pensione. Il film vuole essere il ritratto della nuova classe borghese italiana ed il regista per delinearlo, sceglie di ambientare il film in un ristorante, prendendo come spunto l'occasione di una cena.
Vittorio Gassman si spegne a Roma il 29 Giugno del 2000 per un arresto cardiaco.
Il cinema ed il teatro italiano perdono uno degli ultimi grandi ed insostituibili interpreti.
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