Sabato 10 Ottobre 2009
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Uomo politico italiano. Membro della direzione socialista dal 1965 e deputato dal 1968, sostituì nel 1976 Francesco De Martino alla segreteria del PSI, rafforzando via via la propria posizione di leader, anche a prezzo della rottura con la corrente di sinistra, e riportando i socialisti al governo nel 1980, dopo sei anni di assenza. Con la sua segreteria il PSI proseguì con grande dinamismo l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo centrale nel quadro politico italiano. Nel 1983 divenne presidente del consiglio, raggiungendo l'obiettivo che gli era stato precluso quattro anni prima dall'opposizione della democrazia cristiana. Affermatosi come uno dei pochi uomini politici italiani di statura internazionale, Craxi assicurò al paese un periodo di stabilità politica, malgrado gli scontri con il partito comunista e la CGIL. Confermato nella carica dopo la vicenda dell'Achille Lauro (ottobre 1985), venne nuovamente costretto a dimettersi nel giugno 1986 in seguito al voto contrario della camera dei deputati su un decreto-legge sulla finanza locale. Formò ancora il governo, restando in carica fino al marzo 1987, quando le sue dimissioni portarono alle elezioni anticipate. Nel 1993 implicato nello scandalo e nella conseguente inchiesta giudiziaria sui finanziamenti illeciti ai partiti, ha lasciato la segreteria ed è fuggito in Tunisia, non presentandosi ai numerosi processi in cui è coinvolto. Nel 1994 è stata emessa a suo carico la prima condanna per corruzione. |