ALDO MORO

18 marzo 2010
 
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ALDO MORO


(Maglie, Lecce, 1916 - Roma 1978)

Uomo politico italiano. Laureato in giurisprudenza, divenne nel 1941 ordinario di diritto penale all'università di Bari. Si fece presto conoscere negli ambienti politici cattolici dapprima come presidente della FUCI, e poi del movimento laureati cattolici. Deputato dal 1946, si affermò come l'uomo più indicato per risolvere i contrasti interni tra le correnti in cui era divisa la DC, contrasti acuitisi soprattutto in seguito all'apertura verso i socialdemocratici.

Cercò quindi di guidare la DC nel suo periodo più travagliato e di far prevalere una linea di apertura verso i socialisti. Nel dicembre 1963, come presidente del consiglio diede vita al primo ministero di centro-sinistra (con la partecipazione diretta del PSI). Promosse una politica di riforme e fece approvare il piano di programmazione economica, ma incontrò ostacoli frapposti dal suo stesso partito. Diresse la politica italiana fino al 1968, presiedendo tre governi: 1963-1964, 1964-1966, 1966-1968.

Nel maggio 1968 l'uscita dei socialisti dalla coalizione lo costrinse alle dimissioni, Moro si propose quindi come leader della sinistra democristiana e nell'estate 1969 tornò a impegni di governo, fino al giugno 1972.

Presidente del consiglio fino al 1976 (quarto e quinto governo Moro) e quindi della DC, intervenne a favore del suo partito in occasione dello 'scandalo Lockheed', con un discorso da più parti criticato per l'intransigente difesa dei dirigenti democristiani coinvolti nella vicenda. Principale artefice del nuovo corso politico, venne rapito il 16 marzo 1978 da un commando delle Brigate rosse e il suo cadavere fu ritrovato a Roma il 9 maggio successivo.
 


 
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