GABRIELE D'ANNUNZIO

18 marzo 2010
 
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GABRIELE D'ANNUNZIO


(1863-1938)

Nato a Pescara, già a sedici anni pubblicò il suo primo libro di versi: Primo Vere. si trasferì a Roma e si iscrisse alla facoltà di Lettere ma senza conseguire la laurea; frequentò invece la brigata di artisti e letterati, che si riunivano nella redazione di Capitan Fracassa e qui fu presentato a Carducci.
Scrisse numerosi romanzi, tra cui: il Piacere, l'Innocente, il Trionfo della Morte, le Vergini delle Rocce.
Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, capì subito che era necessario per l'Italia entrare nel conflitto, contro gli Imperi centrali. La necessità di agire, che fino a quel momento, per circostanze sfavorevoli, aveva trovato sfogo soltanto nelle opere artistiche, o nella vita sregolata e irrequieta, si faceva sentire ancora più fervidamente per d'Annunzio, dal momento che aveva modo di soddisfarla.
Nel 1915, tornò in Italia, e nei discorsi di Quarto (La sagra dei Mille) e del Campidoglio diede inizio all'interventismo italiano.
In guerra compì atti valorosi che gli valsero il grado di colonnello, cinque medaglie d'argento e la medaglia d'oro.
Nel 1919 contro il trattato di Versailles che contendeva Fiume agli italiani, partì da Ronchi e occupò la città. Lasciata fiume nel 1921 si ritirò sul lago di Garda e nel 1924, celebrata l'annessione di Fiume all'Italia, ebbe il titolo di Principe di Montevenoso. Morì a Gardone nel 1838.

 


 
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