cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

MARTIN LUTERO


(1483-1546)

Monaco scrupoloso appartenente ad un ordine di rigida disciplina, fu per molto tempo tormentato dall'idea della bassezza dell'uomo, di fronte alla perfezione di Dio, e atterrito dalla minaccia dell'eterna dannazione.
Lutero riteneva, che la salvezza si ottiene da una redenzione totale della personalità del fedele; mentre per la Chiesa, è necessario che l'uomo si salvi compiendo opere buone, rendendosi così degno di ricevere i meriti del sacrificio di Cristo. Nel 1517 l'arcivescovo di Magonza tentò di procurarsi denaro vendendo indulgenze (donando alla Chiesa una determinata somma , il fedele comprava un'indulgenza, cioè la sicurezza di essere prosciolto davanti a Dio dalla pena temporale corrispondente ai suoi peccati).
Non potendo accettare un simile affronto, Lutero inchiodò sulla porta della Chiesa del castello di Wittenberg un foglio che conteneva 95 formulazioni di dottrina contrarie alla vendita delle indulgenze.
Iniziava con questo gesto la Riforma Protestante.
Dopo una lunga e ampia disputa, Leone X, con la bolla Exsurge Domine, scomunicò Lutero. Rifiutandosi di ritrattare le proprie tesi, nel 1521 fu espulso dall'impero, anche se tale sentenza non fu mai eseguita, poiché godeva della protezione dell'Elettore di Sassonia.
Da quel momento Lutero si adoperò per lottare contro la Chiesa romana e per frenare i movimenti estremistici della riforma stessa, insistendo sul bisogno di cambiare prima la religione, anziché le istituzioni politiche e i rapporti sociali. Lutero morì poco prima del Concilio di Trento e delle guerre religiose tra protestanti e cattolici.

 
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