cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

GIUSEPPE MAZZINI


(1805-1872)

Di idee repubblicane, fin da giovane si occupò dei problemi politici e sociali del Paese.
Respinti i metodi della Carboneria, di cui aveva fatto parte, fondò una nuova associazione, la "Giovine Italia", che aveva lo scopo di fare dell'Italia una repubblica popolare.
Trasferitosi a Marsiglia, per prima cosa inviò un messaggio al nuovo re di Sardegna Carlo Alberto, invitandolo a guidare la rivoluzione italiana. Al rifiuto di quest'ultimo, Mazzini fece seguire la propaganda rivoluzionaria della Giovine Italia.
Ritiratosi a Londra, svolse una assai intensa propaganda politica anche attraverso opere letterarie. Nel 1848 tornò in Patria dove animò la resistenza della Repubblica affidata a Garibaldi. Con la caduta della Repubblica fu costretto nuovamente all'esilio. Fondò a Londra il "Comitato Nazionale Italiano" ed il "Comitato Democratico Europeo". Rimpatriato, fu arrestato a Palermo, e qui apprese la notizia dell'entrata dell'esercito italiano a Roma.
Liberato grazie ad una amnistia continuò il suo peregrinare fino a quando non morì, a Pisa, nel 1872.

 
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