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Viaggiatore, visitò l'Armenia, Baghdad, fino al Pamir e al deserto mongolico. Dopo circa 4
anni giunse a Pechino, dove si stabilì con i suoi familiari per 17 anni.
Tornato in patria nel 1295, la Repubblica gli affidò il comando di una delle galee allestite contro Genova.
Caduto in mano ai Genovesi rimase in carcere 4 anni dove dettò ad un compagno, Rusticiano da Pisa,
l'avventurosa storia dei suoi viaggi; riprodotta con il titolo "il Milione", che rappresenta un importante
documento sulla vita dell'estremo Oriente in quei tempi.
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