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Scrittrice.
A soli 17 anni pubblicò alcuni suoi scritti su una rivista
di moda, ed a 21 scrisse il suo primo romanzo: Fior di
Sardegna. Molti dei libri che pubblicò, tradotti in tutte
le lingue, le dettero la celebrità, tanto che nel 1926 le
fu assegnato il Premio
Nobel per la letteratura, ed è stata una delle poche donne
ad aver ottenuto questo riconoscimento. Caratteristica dei
suoi romanzi è l'aderenza alla realtà, descrivendo paesaggi
e costumi tipici della Sardegna. Per queste peculiarità fu
considerata un'esponente della corrente verista, sebbene nei
suoi scritti siano presenti caratteri estranei al verismo,
quali ad esempio misticismo
e superstizione. Tra i romanzi più celebri ricordiamo: Elias
Portolu, Cenere, l'Edera, Canne al Vento.
Tra i volumi non in lingua sarda: il segreto dell'uomo
solitario e il Dio dei viventi. |