Sabato 10 Ottobre 2009
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Scrittrice e patriota italiana, acquistò presto un'ottima fama letteraria, soprattutto per i suoi sonetti e i suoi componimenti drammatici. Nel 1777 sposò un ufficiale napoletano ed ebbe un figlio, per la cui morte in tenera età, compose cinque sonetti. Dopo qualche anno rivolse la sua attenzione all'economia e al diritto pubblico, e nel 1791, tradusse e commentò una dissertazione in latino del Caravita. Fu arrestata nel 1798 sospettata di giacobinismo, ma fu liberata all'arrivo dei francesi. Durante i cinque mesi di repubblica partenopea diresse, scrivendolo quasi per intero, il Monitore napoletano, con cui tentò ma senza successo di avvicinare i ceti popolari al regime rivoluzionario. Dopo la caduta della repubblica fu condannata prima all'esilio perpetuo, poi fu giudicata dalla Giunta di stato e condannata a morte. Venne giustiziata dopo tre giorni sulla piazza del Mercato. |